679. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 15 settembre 1521

Ill.mo et Ex.mo S.r e patron mio. [1] Heri scrissi a V. Ex.tia quanto mi occorrea per risposta de le sue de X di questo. Dopoi parlai a N. S.re e li mostrai la lettera de V. Ex.tia, e quella di m. Mario, nella quale diffusamente se contenea la causa della retirata del campo da Parma.
[2] S. S.tà hebbe piacere assai legendole che V. Ex.tia fusse stata di quello parere che in esse lettere la dimostra, et io son certo che così sia. Non bisogna dire il fastidio che ha hauto N. S.re di questa retirata, per infiniti respetti; ma la cosa è mo' qui, e grandissima speranza se ha de la venuta del Car.le Sedunense, il quale se spera ogni modo che presto habbia da esser nel stato de Milano.
[3] Qui non è altra cosa degna de avisarse a V. Ex.tia. Io humilmente li baso le mani, et in bona gratia mi raco.do.
In Roma, alli XV de Septembre MDXXI.
[4] Questa mattina Nostro S.re publicamente si è doluto de la retirata da Parma, et ha nominato quelli che sono stati di quel parere, sempre dicendo questa non è già stata oppinione del mio marchese. E questo ha replicato molte volte. Altro non dirò, se non che S. S.tà ha detto esser tentato de montare a cavallo, e venire in persona in campo.
A V. Ex.tia baso le mani, et in bona gratia mi raco.do.
Di V. S. Ill.ma
Servitor Fidelissimo
Bald. Castiglione ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.r ‹e›t patron mio, il S.r Marchese di Mantua de la S. R. E. ‹Cap.no ge›nerale


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, c. 276.