672. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 9 settembre 1521

Ill.mo et Ex.mo S.r et patron mio. [1] Hebbi la lettera de V. Ex.tia di IIJ del presente, a la quale non mi occorre dir altro, se non che io ho comunicato con N. S.re una parte de li avisi che la mi manda. S. S.tà li ha hauti cari, come ha sempre, e tiene per certo de haver svizeri, e che quelli che sono lì con francesi se ne partiranno.
[2] Hebbi heri una lettera de Capino data in Fiorenza, nella quale mi avisa la causa de la sua venuta lì, e la risposta fattali da Mons.re R.mo lo legato, e del tutto parlai a longo con N. S.re. [3] S. S.tà restò assai contenta de la resposta fatta da Mons.re R.mo al Capino, e se contentarebbe ancor che quelle gente francese che sono dentro da Parma, se ne andassero de là da monti, promettendo de non ritornare in Italia per uno anno o diece mesi. Ma del tutto S. S.tà ha fatto scrivere difusamente a Mons.re R.mo lo legato, el quale lo farà intendere a V. Ex.tia, et al commissario.
[4] N. S.re Dio conceda a V. Ex.tia uscir presto di questo fastidio, nel quale parmi vederla: ma quanto più la se affatica adesso, tanto più li serà grato il reposo, il quale serà acompagnato da grandis.mo honore.
[5] V. Ex.tia haverà veduto per le altre mie quanto io gli scrivo apertinente a la cosa de la Concordia, et ancor haverà hauto la lettera de m. Gio. Matt.o. Aspettarò de intendere in quello che la se risolverà, per farlo sapere a N. S.re.
[6] Dal canto di qua non posso io dar nove a V. Ex.tia, perché non ve ne sono, e tutte se aspettano dal campo et da Flandra. N. S.re procura de haver denari, et credo non gli ne mancheranno, se ben la guerra havesse da durare uno anno.
[7] Hersera venne nova a N. S.re ch'el Zelato era uscito de Parma, e la resposta ch'el raportava de quelli de dentro; la qual fu grata a S. S.tà perché S. S.tà desidera sommamente che quella terra se habbia, ma senza sangue, et senza danno. [8] So che non bisogna ch'io racordi a quella el restare avertita aciò che francesi non li facessero qualche burla come serebbe che quelli dentro havessero inteligentia con mons.re de Lautrech, el quale mandasse cavalli a dar una notte un a l'arme gagliardo al campo da una banda, et essi tacitamente se ne andassero con Dio da un'altra, o fare qualche altra tal cosa per salvarsi, che la vergogna serebbe peggio ch'el danno. [9] V. Ex.tia me perdoni s'io son presuntuoso a racordarli, perché troppo amorevole servitù mi excusa.
A quella baso le mani, et in bona gratia humilmente mi raco.do.
In Roma, alli VIIIJ de setembre MDXXI.
Me uscì di mente l'altro giorno scrivere a V. Ex.tia ch'el S.r Alberto era partito da Roma: alcuni dicono ch'el andrà in Franza, altri dicono ch'el resterà pur a Carpi.
Di V. S. Ill.ma
Humil Servitore
Baldesar Castiglione ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.r e patron mio il S.r Marchese di Mantua de la S. R. E. ‹Cap.no ge›nerale


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, cc. 270-271 .