671. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 4 settembre 1521

Ill.mo et Ex.mo S.r e patron mio. [1] Ho recevuta una di V. Ex.tia de XXVI del passato, la quale è venuta tardi; pur assai è a tempo, se ne havesse poi haute de le altre. Ma respondendo a quanto V. Ex.tia me scrive, dico ch'io ho operato con tutti secondo che la mi comanda, e tra l'altre cose ho fatto intendere a N. S.re come V. Ex.tia ha fatto condur da Mantua li dui canoni con le balotte e munitioni, il che S. S.tà sapea molto prima. Pur ringratia V. Ex.tia sommamente, et la lauda quanto io per altre mie gli ho notificato.
[2] Qui sono lettere del campo di XXIIJ e XXVIIIJ et XXX le quali dicono de l'haver piantato l'artigliaria e batuto la terra, e da qual banda, e di che modo: e tutta via qui se sta in espettatione de intendere che la bataglia sia data, e la terra hauta. [3] E pur de queste cose V. Ex.tia non me ne ha mai scritto una parola, né de li ordini, né de molte altre cose, de le qualj sapendole io, harei potuto farne honore a quella con N. S.re, perché per dire il vero tenendo V. Ex.tia quello grado che la tiene, a niuno più che a.llei se conviene dare tali avisi al papa. [4] Et io li prometto che pochi Cap.ni sono in campo che non habbino scritto circa questa materia qualche cosa più di quello che ha fatto lei.
[5] Pur io sono intrato in qualche suspetione che lei habbia scritto, e le lettere sieno andate in sinistro, benché essendone capitate alcune d'altri deveano capitar ancor quelle di V. Ex.tia. Ma sia come se vole: è bene che quella faccia scrivere spesso, perché il papa ha grandiss.ma satisfatione intendere di lei. [6] Poche nove di qua posso io avisarli, perché tutte se aspettano dal campo, e Roma sta in tanta espettatione di questa nova quanto stesse mai de alcuna altra. Nostro S.re Dio la mandi presto felice, e con quello honore di V. Ex.tia che lei stessa desidera.
[7] Altro non mi occorre che dirli, se non che li baso le mani et in bona gratia humilmente mi raco.do.
In Roma, alli IIIJ de Setembre MDXXI.
Di V. S. Ill.ma
Humil Servitor
Bald. Castiglione
[8] Havendo heri scritto fin qui, ho recevuto lettere de V. Ex.tia de XXX del passato le qualj io aspettavo con gran desiderio per esser stato qualche dì senza.
[9] Per hora in resposta non mi occorre dire altro, se non che hoggi del tutto parlerò con N. S.re el quale come nella lettera mia ancor scrivo sta in grande espettatione de intendere che le cose de Parma succedino bene, e fin tanto che di questo non se ha nova, S. S.tà non starà troppo allegra.
[10] Io tutto il giorno e tutte l'hore ho da fare per contrastare con molti di qua che non hanno mai visto arme, e pensano che sia una facil cosa pigliare una terra guardata e difesa, e che gli homini possino volare. Non vi è però alcuno che non laudi sommamente V. Ex.tia, e sopra tutti, Nostro S.re.
Altro non dirò per questa, se non che a quella baso le mani et in bona gratia humilmente mi rac.do.
In Roma, alli IIIJ di setembre MDXXI.
Di V. S. Ill.ma
Humil Servitor
Bal. Castiglione ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.r e patron mio il S.r Marchese di Mantua de la S.ta R. E. Capit.o generale


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, cc. 267-268 .