669. Castiglione, Baldassarre a Este Gonzaga, Isabella

Roma (RM), 30 agosto 1521

Ill.ma et Ex.ma S.ra e patrona mia. [1] Alla lettera de V. Ex.tia de XXJ del presente respondendo dico che essendo la prattica delle cose dello Ill.mo S.r D.ca suo fratello posta in mano del R.mo legato, io non me gli ingeriva se non per zelo de vera servitù, e pareami poterlo fare, perché Nostro S.re me ne havea parlato longamente, come io ho scritto per le mie, e desideravo sommamente che S. Ex.tia una volta fosse sicuro e quieto: et a me serebbe parso una felicità, ritrovarmi a fargli qualche servitio, per ogni cunto, e max.e per rispetto de V. S. Ill.ma. [2] La risposta che fece el S.r D.ca a m. Mario, a me non parve di sorte da attacchare prattica, ma più presto da romperla, perché se discordava totalmente con i principij: perché io cognosco ch'el PP. non vole rendere Modena e Rezzo, et il procurare di volerla, va ogni dì ingrossando l'animo più di qua, e perché io non cognosco più di quello che mi faccia, harei estimato che fosse bene assicurare le cose di Ferrara, in qual modo si fosse. Pur del tutto mi rimetto: certo è che altra via io non veggo.
[3] Circa la venuta qui in Roma dello Ill. S.r Hercule, io non ho per ancor hauto occasione de entrare con Nostro S.re a questo proposito, ma pigliarò tempo, e faròllo, e son certo che a S. S.tà piacerà la venuta di S. S. perché non si pò dire quanto e' gli è contento dello Ill.mo S.r marchese, e quanto lo lauda, e quanto mostra desiderare de gratificarlo, e beneficarlo. Sì che penso che S. S.tà sia per vedere voluntieri non solamente gli fratelli, ma ogni persona che habbia dependentia da Sua Ex.tia.
[4] Vero è che quanto dura questa guerra, estimo che S. S.tà starà con l'animo pieno di fastidio sempre; ma pensa che la se habbia a terminare presto. Pur io non resterò de pigliare occasione come ho detto, et medesimamente di racordare a S. S.tà da parte di V. Ex.tia, come per li effetti che hora fa lo Ill.mo S.r marchese, sono reprobate le male impressioni che haveano date li maligni a S. S.tà della voluntà de S. S. Ill.ma et de tutta la casa sua; ben che senza ch'io ge ne racordi, ogni dì Sua B.ne ne parla amplamente.
[5] Della coppa d'oro per propina a Nostro S.re io non saprei dire a V. Ex.tia altro di quello che gli ho detto, perché in queste cose io sono ignorante, e per ragione, e per esperientia. [6] Ma quelli dui S.ri ciò è Flisco e Grassis me dissero quello ch'io scrissi a V. Ex.tia, di modo ch'io estimo pur che sia bene dargli qualche cosa, atteso lo exempio de monsig.r R.mo nostro di Mantua, che quella mi scrive.
Pur me rimetto del tutto, et a V. Ex.tia baso le mani, et in bona gratia sua humilmente mi raco.do.
In Roma, alli XXX d'agosto MDXXJ.
Circa la espeditione delle bolle dello Ill.tre S.r Her. occorrendo cosa in che io possa servire, quella pò essere certa ch'io non mancherò.
De V. S. Ill.ma
Humil Servitor
Bald. Castiglione ||

Alla Ill.ma et Ex.ma S.ra et patrona mia la S.ra ‹Marc›hesana di Mantua


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, cc. 262-263 .