667. Castiglione, Baldassarre a Capo, Giovan Francesco de (Capino)

Roma (RM), 28 agosto 1521

M. Capino mio hon. [1] Ho recevuta la vostra de XXIIIJ del presente, la quale è la prima ch'io habbia hauta dopoi la liberatione vostra ancor che me mostrate havermene scritta un'altra la quale io non ho hauta. [2] Allègromi de la liberatione vostra così come me dolsi de la captura, la quale ancor che ve habbia dato fastidio, in contracambio è stata cagione de farvj cognoscere al papa perché con quella occasione me è accaduto più volte dir bene di voi a S. S.tà. [3] Ringràtiovj de li avisi, et prègovi a continuare e poi che havete la zifra, scrivetime spesso de li particularj del campo, e de le persone, e de li capitanj, che non me potreste fare magior piacere.
[4] Io hebbi a questi dì una lettera dal Ill.mo S.re nostro che mi comandava che quellj homini d'arme che havea fattj a quella hora inviasse in campo senza farne più, perché là ne erano concorsi una infinità. Io ne inviaj XVIIJ, li qualj hanno hauto tutti il suo quartiero, et alcunj, qualche cosa de più. [5] E con essi sono tre altri homini d'arme senza denarj, li qualj se la compagnia non serà fornita, serviranno bene. Questi se se conducano con li cavallj sanj, spero che faranno optima fatione, perché sono homini da bene: ma temo che dui ne sieno restati amalati per la strada. [6] Pur sia come si voglia ve li raco.do. Quando giongeranno in campo serete contento darmi aviso de la gionta sua, et in che termine se ritroveranno.
Altro non me occorre de dirvi se non che a voi me racomando, et che qui se aspetta de intendere presto qualche honorevole fatione de quello exercito. Quando inviai questi homini d'arme, non scrissi a voi, perché non se intendeva ancor la vostra liberatione.
In Roma, allj XXVIIJ d'agosto MDXXI.
Come Fratello
Bald. Castiglione ||

Al mag.co mio quanto fratello m. Capino de Cappo


Missiva non autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, cc. 357-358 .