662. Castiglione, Baldassarre a Este Gonzaga, Isabella

Roma (RM), 21 agosto 1521

Ill.ma et Ex.ma S.ra e patrona mia. [1] Io scrivo raro a V. Ex.tia perché non mi occorre il che. Pur essendomi novamente stato fatto un certo discorso da m. P. Ardinghello il quale ho ancor scritto allo Ill.mo S.r Marchese, m'è parso bene farlo intendere a V. Ex.tia. [2] E questo è che il prefato m. P. mi ha detto che Nostro S.re è resoluto de far Car.li, e questo per haver denari. [3] E m. P. maneggia la cosa con alcuni, e lui estima che Nostro S.re fatto questi starà gran tempo che non ne farà più: e pensa che non fosse gran cosa che S. S.tà ne facesse ancor qualche uno a complacentia, ciò è senza denari. E per questo è venuto in pensiero che potesse succedere la cosa di modo che lo Ill. S.r Hercule seria Car.le.
[4] Io ne ho scritto allo Ill.mo S.r Marchese; mi è ancor parso bene che V. Ex.tia lo intenda, la quale parendoli ancor potrà conferirlo con monsig.r R.mo et Ill.mo, e procedendo la prattica, io crederei che molto conveniente fosse che S. S. R.ma, essa ancor supplicasse Nostro S.re di questa gratia. [5] Il modo, et il principio de parlarne, V. Ex.tia lo pensarà, e dignaràssi de comandarmelo. Son certo che lo Ill.mo S.r marchese ne darà ancor aviso a quella. [6] Nel principio della prattica del capitaniato, Nostro S.re mi disse che facendosi questa unione, farebbe Car.le el S.r Hercule. Altro non mi occorre, se non che respondendomi V. Ex.tia a questa lettera, la supp.co a far fare una clausola che ringratij m. P. Ardinghello.
A quella baso le mani, et in bona gratia humilmente mi raco.do.
In Roma, alli XXJ de Agosto MDXXJ.
Questa cosa V. Ex.tia se dignarà de farla tener secreta, se non con chi li pare che si convenga.
Di V. S. Ill.ma
Humil Servitor
Bal. Castiglione ||

Alla Ill.ma et Ex.ma S.ra et Patrona mia la S.ra Marchesana de ‹Mantua›


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, c. 254.