654. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 4 agosto 1521

Molto Mag.ca Mad. mia matre hono. [1] Alla lettera de V. S. de l'ult.o del passato, intesi quanto quella mi scrisse. Le calce mie hebbi dal Barbiero. Del gianetto grande, V. S. ne farà quello che la potrà. Io mi sono un poco confuso nel nome de quelli cavalli, perché quello Tempesta, e Bizarro e Chiappino io non so quali si siano. [2] Quello che s'havesse a dar via, piaceriame che fosse quello che nacque a Sora, poiché è piaciuto più quell'altro per il Conte Marcantonio; e quel Chiappino piacemi che si servi per me.
[3] De quello messo del D.ca di Ferrara: V. S. mi farà grand.ma gratia a pagharlo, ma farsi fare una bona securezza ch'el non ci possi più adimandare niente. Delli affitabili nostri, mi rimetto a V. S., la quale mi perdonerà s'io scrivo breve, perché sono molto straccho. Pur sono sano, Dio gratia.
A quella di core mi raco.do, et a tutti li nostri.
In Roma, alli 4 de Ag.to MDXXJ.
Alle alligate V. S. faccia dar fidato recapito
Di V. S.
Ob. Fi.
B. Castiglione ||

Alla molto Mag.ca M.a mia matre honor., M.a Aluysa Gonzaga da ‹Casti›glione


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 351.