653. Castiglione, Baldassarre a Este Gonzaga, Isabella

Roma (RM), 4 agosto 1521

Ill.ma et Ex.ma S.ra e patrona mia. [1] Io scrissi a questi dì quello che mi occorreva di quanto m'havea detto Nostro S.re sop.a le cose de lo Ill.mo S.r D.ca suo fratello: e perché talhor e spesso li ministri col fare diversamente le medesime relationi, fanno le cose più facili o più difficili, ho voluto scrivere queste poche parole a V. Ex.tia, e dirli che per quanto io cognosco, Nostro S.re assettaria voluntieri questa cosa, ciò è di quel modo ch'io alli dì passati scrissi allo Ill.mo S.r Marchese. Credo ancor che serebbe bene il farlo.
[2] Come habbiano da succedere le cose de' francesi non lo so; ma vaddino come se vole, s'el PP. volesse pace con loro certo è che essi lasserebbono Ferrara, e farebbono ancor de l'altre cose. [3] Se a V. Ex.tia pare in questa cosa fare opera alcuna, la se governi come gli piace: a me è parso debito mio fargli intendere quello iudìco che per essere qui, e vedere ogni dì, et udire le cose, credo non inganarmi. [4] Se offerissi l'opera mia in questo, pareriami far molta ingiuria alla mia servitù verso V. Ex.tia, la quale è tanta che senza ch'io il dica, prometto di me tutto quello ch'io posso, in ogni cosa che sia servitio di V. Ex.tia, per minima che la sia.
A quella basando le mani in bona gratia humilmente mi raco.do.
In Roma, alli 4 de Ag.to MDXXJ.
De V. S. Ill.ma
Devoto Servitor
Bald. Castiglione ||

Alla Ill.ma et Ex.ma S.ra e patrona mia, la S.ra Mar.sa di Mantua


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, c. 238.