645. Castiglione, Baldassarre a Capo, Giovan Francesco de (Capino)

Roma (RM), 28 luglio 1521

M. Capino mio Char.mo. [1] La vostra portata da Iulio è così vecchia, che è quasi una vergogna il respondergli: pur dico che essendo piacciuto allo Ill.mo S.r nostro ch'io pigli la compagnia e che pur resti a Roma, bisogna che la se governi per locotenente, et io l'ho remesso nella voluntà et arbitrio de Sua Ex.tia. [2] Potete esser certo per l'amor ch'io vi porto, mi piacerà che questo loco sia vostro, perché estimo che la compagnia ne serà honorata, et il S.r nostro Ill.mo ben servito. Sì che fatene la pratticha voi, et il consenso mio, mettetilo per hauto.
Altro non mi occorre, se non che a voi sempre mi raco.do.
In Roma, alli XXVIIJ de luglio MDXXJ.
Come Fratello
Bal. Castiglione ||

Al mag.co mio come fratello M. Cappino de Cappi


Missiva autografa. Bergamo (BG), Civica Biblioteca Angelo Mai, Sezione Manoscritti, 67 R 5.