638. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Roma (RM), 20 luglio 1521

Molto Mag.ca Mad.na mia matre honor. [1] Alla lettera de V. S. de XIIJ del presente respondendo dico che io la conforto a fugire li caldi per amor de Dio, e star sana, ch'io faccio el medesimo, e per Dio gratia mi mantengo pur sano il che piacemi assai intendere di lei, e de li nostri tosini. Io non manco de cerchare cavallino o muletto per Camillo, e troveròllo ognimodo, ma simili bestioli qui, sono chari.
[2] Circa il vendere o no formenti adesso, o aspettare, V. S. faccia quello che gli pare, ch'io a.llei del tutto mi rimetto, et ancor del modo de astringere li nostri fittadri, li quali se portano molto male a farsi tanto pregare.
[3] Le 50 lance, non so ancor come farò; pur s'el se ha a dir il vero, io credo non pigliarle. Ma questo V. S. lo lassi dire a gli altri, e lei mostri non saperlo. E se gli viene partito, venda el Daciano per 60 ducati d'oro larghi, o almen 50. Quel gianetto grande, non lo vorrei dar via, né quelli altri poletri, perché creddo che harebbono poca vendita: dico delli poletri, li quali desidero sapere come vanno, e quale è il megliore, sì che V. S. me lo faccia scrivere a Christoforo.
[4] Il thesauriero di M.a mi ha risposto per parte di S. Ex.tia; V. S. gli mandi la qui alligata, perché sotto la sua gli n'è una a Madamma.
[5] Prego quella mi raco.di a tutti li nostri, alli quali non scrivo, perché ho tanto che scrivere che mi moro per q.ti caldi; ma loro dovrebbono bene scrivermi e congratularsi meco del exito del mio negocio: dico M. Aluyso m. Franc.o e m. Thomaso.
V. S. me li raco.di, et a mie sorelle et a sé stessa.
In Roma, alli XX de luglio MDXXJ.
De V. S.
Ob. Fi.
B. Cast. ||

Alla molto M.ca madonna mia matre hon., mad. Alovisa Gonz.a da Castiglione etc. In Mantua


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 347.