636. Castiglione, Baldassarre a Calandra, Giovan Giacomo

Roma (RM), 18 luglio 1521

Io ho scritto in quello post. quello che apertiene al S.r D. d'Urbino, [1] acciò che parendo allo Ill.mo S. M. mandargli el medesimo post., (il che io credo che sia bene), lo possa fare. Non diro altro, se non che il PP. dice che spera ch'el S.r marchese andrà a dare el guasto a' francesi, e non francesi a S. Ex.tia.
[2] Ancor che monsig.r R.mo lo legato mandi a Nostro S.re tutto quello che lo Ill.mo S. gli fa intendere pur è bene ch'io n'habbia copia, perché parlando Sua S.tà pò esprimere più l'animo suo, che scrivendo. Piacemi ch'el Tridapalo vaddi a Firence, e credo che non si poteva ellegere meglio.
[3] Magron serà gionto alla gionta di questa, e spero ancor le altre mie, che Dio il voglia, che non vorrei già haver buttato via tempo e fatica, ch'el scrivere non mi pare piccola.
[4] De Franc.o Grassi che dica le minaccie de' francesi, spero che non ne haranno tempo, e non credo che lui lo sappia dalli principali.
A voi con tutto el core mi raco.do.
In Roma, alli XVIIJ de luglio MDXXJ.
Compatre e come Fratello
Ba. Casti. ||

Al M.co mio compatre hon. m. Giovaniacomo Calandra castell.no et Sec.rio march.le . In Mantua


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, c. 217.