629. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 14 luglio 1521

Ill.mo et Ex.mo S.re e patron mio. [1] El S.r D. Giohanni mi ha fatto intendere che dui fratelli (credo cugini) de lo Ill. S.re D.ca de Sessa insieme con un altro loro parente, vengono alla volta de Mantua, per passare alla M.tà Cesarea. [2] E ben che S. S.ria pensa che non fosse necessario, per la osservantia che sa che porta V. Ex.tia, a tutti quelli che hanno dependentia da Cesare, dargli altro racordo, pur ha voluto che la certifichi che ogni piacere e commodo che la farà alli prefati ‹S.ri› serà gratissimo a sua M.te. [3] E benché estima che non debbano havere impedimento alcuno pur per quel spacio che li occorrerà toccare terreno de' venetiani, la supp.ca che, o con bona scorta, o altra cautela se degni far sì che passino sicuri, perché oltre li altri rispetti, questi S.ri per le bone condicioni de le sue medesime persone, mertano che V. Ex.tia gli habbia chari, e li compiaccia dove pò. Et a quella basando le mani in bona gratia mi raco.do.
In Roma, alli XIIIJ di Luglio MDXXJ.
De V. S. Ill.ma
Fidel Servitore
Bald. Castiglione ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.or et Patron mio, il S.or Marchese di Mantua, della S.ta Ro. ‹Ecclesia› cap.no Generale


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, c. 173.