627. Castiglione, Baldassarre a Calandra, Giovan Giacomo

Roma (RM), 13 luglio 1521

Mag.co M. Gio. Iacomo, Compatre honor. [1] Io aspetto vostre lettere, perché quelle sono per darmi materia de scrivervi, max.e havendo rispetto di quello che io per le mie ult.e, o penultime, vi ho avisato. [2] Sì che vi prego a scrivermene largamente, e non solamente narrandomi quello che è, ma ancor consigliandomi amorevolmente, perché pochi sono a' quali io creda più che a voi, sì per l'amor, come per la prudentia, che né l'uno né l'altro vi manca. Hor non più di questo.
[3] Io ho parlato circa quello che mi mostrati desiderare di sapere, apertinente alla mutatione, o (per dir meglio), gionta dell'arme dello Ill.mo S. nostro. Trovo che non se ha da mutare cosa alcuna, excetto che le lettere, e medesimamente nelli sigilli.
[4] Io procurerò che lo Ill.mo S.re nostro habbia denari, e dico, bona somma più di quella che se avanza, e poi ve scriverò che ne adimandiate per me, perché quelli 200 sono iti; pur ne ho hauti 100 altri da casa, che me intertengono.
Altro non mi occorre, se non che a voi di core mi raco.do. Prègovi mi racomandiate allo Ill. S.r Alex.o, con dirli ch'io lo ho publicato qui per grand.mo ecclesiastico.
In Roma, alli XIIJ de luglio MDXXJ.
Compatre e come Fratello
Ba. Castiglione ||

Al M.co mio compatre, et come fratello hon., m. Giovaniac.o Calandra, castell.no et sec.rio march.le etc. In Mantua


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, c. 208.