624. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 10 luglio 1521

S.r mio Ill.mo. [1] Il PP. prega V. Ex.tia che voglia mandare un homo suo fidato, secreto e sufficiente al S.r Prospero, con lettere credentiali, acciò ch'el prefato S. Prospero faccia intendere a V. Ex.tia tutte le cose de punto in punto, secondo che occorreranno; et il medesimo farà V. Ex.tia a lui, di quello che se haverà da trattare o deliberare circa la impresa. Et il tutto passi secretamente. [2] E come per un'altra mia scrissi, il PP. prega V. Ex.tia che voglia essere concorde et haver bona inteligentia col S.r Prospero. L'homo de Sedunensis è andato per vedere ciò che si pò fare circa lo havere svizari a questa impresa.
[3] De la remuneratione de le mie fatiche, che V. Ex.tia così amorevolmente se degna de offerirme, io gli baso le mani, e conoscomi non meritare altro che quello che mertano coloro che fanno una cosa, la quale per debito suo sono astretti di fare, né potrebbono mancare di farla senza gran colpa. [4] Non posso già negare che non mi sia char.mo che V. Ex.tia se tenga ben servita da me, dico bene che quella non mi pò dar premio equivalente a quello che mi dà l'animo mio istesso: che è una tal contentezza, e satisfacione tanto grande, che contrapesa molto et alegerisse quelle adversità che quest'anno così acerbamente mi ha date la fortuna. [5] La quale ancor che m'habbia fatto stentar molti mesi, al fine ha pur mutato stile; sì che S.r mio Ill.mo, io son tanto satisfatto e contento che se a Nostro S.r Dio piacesse de tormi la vita, credo che non mi doleria la milesima parte di quello che serebbe doluto p.a ch'io mi trovassi havere fatto questo servitio a V. Ex.tia anci direi come S. Simeone: "Nunc dimittis servum tuum Domine secundum verbum tuum in pace".
[6] Però gran premio delle mie fatiche serà a me che V. Ex.tia si mostri tale che tutto il mondo cognosca che la merita questo grado, e che quelli che l'hanno laudata, non hanno mentito: come so certo che la farà. E con questo io gli prometto che me tenerò per più remunerato che se la mi donasse una cità. [7] Così Nostro S.r Dio indrizi li passi di V. Ex.tia a quel camino che hoggi dì è poco cognosciuto da molti S.ri e tanto poco frequentato, che in ogni canto vi nasce l'herba.
A quella humilmente basando le mani in bona gratia mi raco.do.
Il medesimo servitor Fidelissimo
Bald. ||

Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, c. 202.