615. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Roma (RM), 27 giugno 1521

Mag.ca Mad.na mia matre honor. [1] Ho ricevuto la lettera di V. S. de XVIIIJ del presente, grata come l'altre. Me piace che la stia sana, insieme con la nostra casa, e dolmi di sor Laura che habbia indispositione alcuna: Nostro S.r Dio li dia sanità. [2] De li nostri fittadri, io non so racordare a V. S. se non che la faccia quello che la fa, ciò è farli sollicitare, perché io ancora desidero sommamente che m. Alessio habia quelli 200 e gli altri che hanno da havere. [3] Se questi della cancellaria havessero hauto o memoria o tempo, poteano far intendere a V. S. come mi mandavano un cavallaro aposta, e quello harebbe potuto portare gli mei 100. V. S. vederà quella via che gli parerà meglio, e me li farà havere, e potrebbe esser che presto ancor me ne spazzaranno un altro.
[4] De Iulio, piacemi quello che V. S. gli ha fatto intendere: io son contento ch'el venga a mangiare e bere e dormire lì, ma alle hore convenienti. E quando el non lo fa, V. S. non faccia stare la casa aperta a sua posta. [5] Alphonso è una frascha, e s'el continuasse la stanza lì, non mi piaceria. Iulio ha hormai bon patrone, e per camise, e per magior cosa, io ho pagati qui a Roma soi debiti, et altre cose: parmi che basta che la casa non li manca; del resto è mo' raggione che impari a provedersi da sé.
[6] Queste alligate che vanno al Car.le Cornaro, prego V. S. se la non ha altro modo che la le mandi per uno messo a posta in sino a Verona, e s'el prefato Car.le non fosse lì, ge seranno indrizate dal suo vicario.
Altro non mi occorre, se non che a V. S. sempre mi raco.do, et a tutti li nostri, e son sano Dio gratia.
In Roma, alli XXVIJ de Giugno MDXXJ.
De V. S.
Ob. Fi.
Bal. Castiglione ||

Alla molto M.ca M.a mia matre hon., M.a Alovisa Gonz.a da Castiglione etc. In Mantua


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 343.