609. Castiglione, Baldassarre a Calandra, Giovan Giacomo

Roma (RM), 22 giugno 1521

Mag.co M. Io. Iacomo, Compatre honor. [1] Scriverò breve a voi perché ho scritto longo allo Ill.mo S.r nostro. Gio. Thomaso Tucca viene: io gli ho dati XXV ducati d'oro larghi, non computando quelli X che gli portò il Barbieri, che venghano ad esser XXXV. Holli fatto quello acrescimento per la spesa di quello moro ch'io mando in sua compagnia.
Altro non mi occorre, se non che vi prego a scrivermi come è terminato il male della Ill.ma S.ra nostra patrona, et a voi di core mi raco.do.
In Roma, alli XXIJ di Giugno MDXXJ.
Compatre e fratello
Bal. Castiglione ||

Al M.co mio compatre et come Fratello hon. m. Giovaniacomo Calandra castell.no et ‹sec.›rio marchionale etc. In Mantua


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, c. 166.