606. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 19 giugno 1521

Ill.mo et Ex.mo S.re e patron mio. [1] Avisai l'altro giorno V. Ex.tia della ricevuta delle sue de dui, cinque, sei, e sette del presente. El giorno dopo hebbi quelle de XIIIJ, et in questo punto ho ricevuto quelle de X, di modo ch'io non comprhendo di che modo sia andata questa cosa al contrario. Parmi che quelle siano volate, e queste siano andate tardissime. [2] Pur circa le prime, io parlai a Nostro S.re quanto V. Ex.tia mi comandava de la cosa de m. G. Ludovico da Gonzaga, solamente per far capace S. S.tà che quel m. Virgilio si dolea contra raggione. [3] E dissegli come V. Ex.tia havea mandato un homo a posta a monsig.r R.mo de' Medici, il quale non se partiria di là, che farebbe chiara la mente de S. S. R.ma che non si mancava de iustitia al prefato m. V. Ghisleri.
[4] Il PP. mi disse che era vero che costui si era molto doluto, e che per esser subdito, e dimandar raggione, mal se gli potea negare quello che permette la iustitia. [5] E però che pregava V. E. che trovasse qualche modo da mettergli fine, e che volea ben sempre che se havesse respetto a V. Ex.tia circa queste riprhesaglie, e circa ogni altra cosa che gli havesse da dare fastidio; e che se questo Ghisleri gli facea più dir cosa alcuna S. S.tà me ne avertirebbe. Io conforto V. Ex.tia a fare ogni cosa, acciò che se gli metta fine, e questo bon homo, non habbia da richiamarsi più al papa.
[6] Quello Zo. Petro Avegno alli dì passati menòmi qui un moro, giovene assai disposto, il quale per quello che si pò vedere così estrinsecamente, mi parve atto a servire, e di bon aspetto. Hollo fatto cercare: subito ch'io lo trovi, volendo venire, inviaròllo a V. Ex.tia.
[7] Piacemi haver inteso quanto V. Ex.tia mi scrive del termine in che si trova la compagnia sua de le 50 lance con Franza.
[8] Circa il cavalcare de le genti d'arme del Reame verso il Tronto, certo è che pur cavalcano a quella via, ma molto lentamente. Quello che se dica per Roma, credo sia el medesimo che se dice negli altri lochi: ciò è alcuni dicono ch'el PP. gli fa venire, altri che vengono per sospetto del PP., altri perché pare al viceré che stiano meglio a queste frontere che in altro loco, e per dar a vedere che sono vivi et in esser, e che questo sia quasi un modo de riconoscerle, e rivederle, e tenerle svegliate. [9] Et io più presto credo questo che altro, perché come V. Ex.tia pò comprhendere, s'el papa se servisse de gente spagnola, serrebbe chiaramente inimico di Franza, il che io credo che non sia.
[10] Qui se parla tanto variamente, che è una maraviglia: spagnoli affermano per certo le cose delle comunità de Spagna esser assettate, e quelle haver dato nelle mani delli ministri del re XXIJ, o XXIIIJ homini delli principali, da iustitiare, et a Za. de Padiglia esser stata tagliata la testa, el Vescovo de Zamorra esser fugito, et haver offerto denari e gente al re, ciò è le comunitati. [11] Affermano ancor francesi haver hauta una rotta a Pampalona; francesi dall'altra banda dicono essi ancor li miraculi, sì che bisogna remettersene alli effetti, li quali forza è presto si veghino chiaramente.
[12] Io vorrei pur scrivere qualche cosa a V. Ex.tia del negocio nostro principale, ma invero poco posso scrivere, perché una volta sola ho parlato a Nostro S.re e Sua S.tà subito mi diede su le parole con dirmi quel benedetto "presto", di modo ch'io non poti passare più avanti. [13] Ma io ho dato un certo ordine con m. P. Ardingello, che in ogni modo voglio dare un assalto gagliardo. Supp.co V. Ex.tia a non se attristare, ma seguitare il modo che si è tenuto in sino a mo', che certo vinceremo, né serebbe a proposito mostrare diffidentia alcuna.
[14] Ho hauto car.mo quello che V. Ex.tia mi avisa de le cose di Ferrara, perché qui se dice il contrario, e dicono ch'el S.r D.ca ha hauto a dire che presto mostrerà processi, e teste de traditori e che già ne sono morti tre. Io ne havevo gran fastidio, per mille cunti. Circa questo per hora non mi occorre dire altro. [15] Ho despiacere grand.mo de la infirmità de m.a Ill.ma: spero pur che non serà niente. Qui in Roma sono amalati, ma per ancor poco mortali, anci quasi tutti guariscono presto, e così ha fatto il nostro Barbieri, il quale è restato libero, e così spero farà m.a Ill.ma.
A V. Ex.tia baso le mani et in bona gratia humilmente mi raco.do.
In Roma, alli XIX de Giugno MDXXJ.
De V. S. Ill.ma
humil e Fidel Servitor
Bald. Castiglione

[16] Postscripta. Se dice qui che nel trattato de Neque sono nominati el signor Alberto, el governatore de Modena et quello de Bologna. Essendo così, è forza che Salve la sappia, benché sua s.tità constantemente afferma non ne sapere niente, et che non se troverà mai.
[17] Credo ben io che el stimolo d'altri sia quello che habbia mossa questa matteria et col farla facilissima habbia indutto sua santità a consentire. Pur se ne intenderà el tutto: quando io ne parlerò a Salve spero che me acorgerò de qualche cosa. Ma sia come se vole, serà bene mostrare de credere tutto quello che sua santità dirà, et non mostrare diffidentia alchuna.
[18] Per le prime mie scriverò più largamente a vostra ex. a la quale de novo baso le mani et in sua bona gratia mi racc.do.
El medesimo Servitore
di V. Ex.tia

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Allo Ill.mo et Ex.mo S.or et Patron mio, il S.or marchese de Mantua


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, cc. 177-180 .