603. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 15 giugno 1521

Ill.mo et Ex.mo S.ore et patron mio. [1] Lo apportatore di questa penso che sarà uno che se adimanda el Fornarino, un figliolo del quale sta qui a servitio de mons.re lo Dattario et gli è assai grato. Il p.to mons.re Dattario me ha instantissimamente pregato ch'io racc.di a v. ex. questo Fornarino, a iustitia, per una certa lite sua ch'el ha lì in Mantua. [2] Et benché io sia certo che a ragione non sia bisogno raccomandarli persona alchuna per haver quella el core tutto volto alla iustitia, pur per satisfare al p.to mons.re lo Dattario el quale, per essere sig.re di quella conditione che è, et molto afficionato servitore di vostra ex., ‹m›erita da lei esser compiaciuto in ogni cosa, non ho potuto manchare de raccomandarlo. [3] Et son certo che d'ogni gratia ch'ella gli farà, el S.or Dattario gli ne resterà con immortale obligo.
A quella baso le mani et in sua buona gratia humilmente mi racc.do.
In Roma, alli XV di Giugno MDXXI.
Di V. S. Ill.ma
Fidelissimo Servitor
Bald. Castiglione ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.ore et patron mio, il S.or marchese di Mantua


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, c. 174.