592. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 5 giugno 1521

Ill.mo et Ex.mo S.or et Patron mio. [1] Dio mi conceda una volta, el poter scrivere a Vostra Ex. che la cosa sua, sia fatta e publicata, et ch'io la veda fuor di quel fastidio nel quale per la sua de XXVIJ del passato, che hebbi questa mattina, comprhendo ch'ella è. [2] Spero pur essere exaudito di questo, ma dippoi la ricevuta della sua lettera non ho potuto parlare a N. S.re né mi è parso di tardar di scrivere desiderando pur ch'ella habbia spesso mie lettere, et per emendare quanto io posso la tardità, de questi cavallari. [3] Io non dirò a Nostro S.re così expressamente quello che vostra ex. mi scrive, ma accennaròllo, come cosa più presto dubiosa, che certa. Maravìgliomi molto che questa voce penetri di qua, perché le cose passano tanto secretamente, che non se può dir più. [4] Pur sia come si vole, vostra ex. n‹o›n può far meglio, che quanto altri dice de sì dir lei di no; perché non vi saranno testimonij, da provare, et forsi Nostro S.or Dio ci darà gratia che presto usciremo di questo fastidio. Come più presto habbia occasione, ne parlerò a longo a N. S.re et subito avisarò vostra ex.
[5] Nove di qua poche posso scrivere. Vostra ex. haverà inteso che li svizeri doppo molte mutationi, pur si sono aviati al camino di casa sua. [6] La cosa del S.or Renzo col papa, per quanto intendo da altri, et ancor mi par conoscere da me, estimo che serà assettata et del tutto è causa la troppo bontà, di Nostro S.re, et la molta summissione, che in questo ha usata el S.or Renzo, contra quello che si estimava. Del successo più chiaramente ne avisarò vostra ex. per le mie prime.
[7] Qui se ha per cosa certa, che le genti del X.mo‚ in favore dil Re di Navarra, hanno preso Pampalona: a quest'hora Vostra Ex. credo lo haverà inteso.
[8] A questi dì, visitai mons.re R.mo Lorena, per parte di vostra ex., facendoli quelle offerte che mi parvero al proposito. El p.to S.ore molto ne ringratia vostra ex. et hami detto ch'io li scriva, che se la può servire in qualche cosa, la li voglia comandare, perché è promptissimo a servirla, et che se ne va dritto a Fiorenza, poi pensa andare a Loreto, et de lì a Venetia, et da Venetia andando verso Franza, fare el transito per Mantua dove visitarà vostra ex. A la quale io, basando le mani, in buona gratia humilmente mi racco.do.
In Roma, alli V di Giugno MDXXI.
Il Car.le di Conti heri passò di questa vita presente: non se ne è fatto molto conto, perché era povero.
Di V. S. Ill.ma
Devoto e Fidel Servitor
Bald. Castiglione ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.ore et patron mio, il S.or marchese di Mantua


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, cc. 158-159 .