588. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 1 giugno 1521

Ill.mo et Ex.mo S.r e patron mio. [1] Non mi occorre che scrivere a V. Ex.tia cosa alcuna sop.a el negocio principale, perché dopo che parlai a Nostro S.re e Sua S.tità me rispose quello ch'io già gli ho avisato, non mi è parso stimular più per hora. [2] Come sia il tempo, che serà presto, non mancherò de sollicitudine. La cosa del S.r Renzo sta pur così, et io credo che resterà senza partito, almen dal canto di q.a.
[3] Io ho più volte hauto in animo de scrivere a V. Ex.tia, e supplicarli che la mi avisasse in che termine sta la compagnia sua che serve al re, e per quanto la è obligata, e se mai gli è stato fatto motto di cassarla, et èmi uscito di mente. Supp.co V. Ex.tia me lo faccia intendere perché forsi mi occorreria talhor bisogno di parlarne al PP.
[4] De questi svizeri che si sono fermati, e ritornano verso la Marca, V. Ex.tia harà inteso: io non credo che sia altro che il movimento di spagnoli che cavalcano in qua. La causa del suo cavalcare, io non so chiaramente. Loro dicono che vengono a servitio del PP. il che è falso. [5] Hoggi entrano in Roma trecento svizari, li quali vengono a servitio de S. S.tà per agionta de la Guardia; e questi allogiaranno in Transtevere. Se altri sospetti nasceranno per questo cunto dal canto di là, io credo che siano vani.
Per le prime mie penso scrivere più diffusamente a V. Ex.tia alla quale basando le mani in bona gratia humilmente mi raco.do.
In Roma, allo p.o de Giugno, MDXXJ.
De V. S. Ill.ma
Humil Servitor e Fidele
Bal. Castiglio‹ne›

[6] Qui se intende lo Imperatore essere infirmo, e dicono, gravemente. Questo potrebbe esser falso, ciò è il star così male. Pur io estimo che el cavalcar de spagnoli verso il Tronto, et il ritorno in qua de svizeri sia causato da questo: perché se succedesse la morte, credo certo ch'el Reame haveria subito la guerra, perché gli animi di questi dui prìncipi secondo si vede, sono molto accesi l'uno contra l'altro. [7] V. Ex.tia forsi harà inteso che a questi dì li corrieri che veniano di Spagna sono stati ritenuti in Franza. Molti altri segni ancor si veggono de inimicitia; ma se la morte vi si interponesse serebbe un bon compagno al re di Franza.
[8] Di novo baso le mani di V. Ex.tia, et in bona gratia mi raco.do. Monsig.r R.mo Loreno non è ancor partito. Partirà fra dui dì.
El medesimo Servitor
di V. S. Ill.ma

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Allo Ill.mo et Ex.mo S.re et patron mio, il S.or marchese di Mantua


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, cc. cc. 155-156 .