587. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Roma (RM), 29 maggio 1521

Mag.ca m.a mia matre honor. [1] Alle due lettere di V. S. una di XIX, l'altra de XX di q.to, dico che di queste mesuratione e modi de' nostri fitabili, mi rimetto a quanto farà V. S. benché per un'altra mia gli ho scritto el parer mio; pur faccia lei. [2] Vero è ch'io vorrei 100 ducati, che pur parmi che a me ancor ne debba tocchare di raggione. E benché lo Ill.mo S.r nostro non me ne lassi mancare, pur quelli che mi occorre spendere oltra le spese, parmi honesto che siano de li mei: però io vorrei pur star honorevole, e poche cose ho meco.
[3] Come sa V. S., quelli 100 che sono dati a m.a Polisena mia sorella, mi paiono ben collocati ancor che non siano in conto di dote, almen tutti; vorrei haverne tanti che potesse dargene, per ogni iulio che li devo, un ducato. Ma di quelle interusure io so ben quando li parlerò, che la farà quello che vorò io. [4] E già è gran tempo ch'io gli dissi che volevo che la fosse contenta de non me le pigliar più, atteso ch'io havevo tanto più bisogno di lei: et oltre la raggione, io credo che con bona conscientia la non me le potrebbe tòrre. Pur di questo non vi serà altra iudice che lei et io.
[5] Ho piacere che m.a Ill.ma habbi accettato per amor nostro Alphonso Cusatro, pur non mi pare tanto gran cosa ch'io la debba ringratiar essendo così lontano come è Roma. V. S. potrà lei far questo officio quando li occorre andare in Corte.
[6] Tutti li denari dati alli nostri creditori sono ben collocati. [7] De Giulio V. S. non si pigli fastidio. Io havevo desiderio de fargli bene, e q.ta mi è parsa la occasione, e la venuta sua a Mantua, non è stata senza causa. Io ho tolto Daniel del vescovo de Baioux, del quale spero haver bon servitio. Piacemi che monsig.r l'archidiacono sia a Mantua, ma dolmi ch'el non mi scriva secondo la promessa.
Altro non mi occorre che scrivere se non che io son sano, et a V. S. sempre mi raco.do, et a tutti li nostri, e baso li nostri puttini.
In Roma, alli XXIX di maggio MDXXJ.
Io son venuto ad habitar qui nel palazzo del Bel Vedere, loco piacevole a q.to tempo, e di gran consolatione.
Di V. S.
Ob. Fi.
Bal. Castiglione ||

Alla molto m.ca m.a mia matre hon., m.a Alovisa Gonz.a da Castiglione. In Mantua


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, cc. 331-332 .