584. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 29 maggio 1521

Ill.mo et Ex.mo S.re et Patron mio. [1] Il giorno doppoi che scrissi le ultime mie che forno de XXV del presente, hebbi quelle di vostra ex. de XIX, le quali mi accusavano el desordine, de questi maestri dalle poste, che sono così tardi a mandar le lettere. [2] Io non ho potuto farli altra provisione, che dolermene con Franc.o da Galerate el quale mi ha promesso che più non intervirrà questo desordine, et se ne escusa assai. [3] Hebbi ancor con esse li avisi che vostra ex. mi mandava, delli quali mi sono servito, secondo el proposito, et Nostro S.re trova che quelli de Franza rincontrano con la verità, la maior parte.
[4] Circa la praticha del Duca de Albania, non bisogna che vostra ex. ne habbia suspitione alc.a perché Nostro S.re non è per darsi in preda a' francesi. [5] Et benché di questo confaloneriato, habbino fatto instantia el p.to Duca de Albania e mons.re di Lautrech, hanno havuta la ripulsa resolutamente; né se intende che el duca de Albania, sia per conto alcuno per venire in Italia. Pur io starò attento et sentendone moto alcuno, ne avisarò vostra ex.
[6] Il Barbero gionse dominica proxima passata alle XXIIJ hore et della venuta sua io n'hebbi singular piacere, per intendere minutamente el stare di vostra ex. et essere raguagliato de molte cose, che non si possono scrivere. [7] El medesimo dì, io havevo parlato e Nostro S.re assai longamente sollicitando la expeditione, con dextro modo. Et Sua S.tità mi haveva resposto che non lo desiderava manco di vostra ex., et che a lui anchora era hormai venuto a fastidio, questa longhezza, ma che fra pochissimi dì aspettava una resposta, la quale subito venuta, vorrebbe expedire, et pubblicare el tutto, et che vostra ex. stesse secura, che presto, presto, uscirebbe di questo fastidio.
[8] Heri et non heri l'altro, non trovai tempo comodo di parlar a mio modo a S. S.tità; hollo fatto hoggi, et detto a quella, che vostra ex. m'ha mandato el Barbero, come quella persona, in cui già ha posto augurio, che così gli habbia da portare la bona nova del capitaniato, come ha fatto del vescovato. Il pp. ne ha havuto piacer, et promissomi di fare ch'io, lo rimanderò presto. [9] Holli ancor detto del pensiero di vostra ex. di havere le tasse, che erano del S.or Renzo. Sua S.tità mi ha resposto che vole levarle ad ognuno, et ridurre tutti li soi soldati, a stare senza tasse, et con lo augumento de quelli XX ducati per homo d'arme, perché non ha cosa nel stato della chiesa, che faccia star peggio contenti li populi, di questa, né ancho di che Sua S.tità si senta la conscientia più gravata, per el danno che ne patiscono li subditi.
[10] Holli doppoi detto che molti homini da bene li quali sono stati in così longa speranza de haver partito con vostra ex. gli hanno hor fatto instantia per pigliar partito, o a Bozolo o a Carpe, dove se fanno compagnie nove, o da alcun de gli altri capitanei alli quali el X.mo ha dato augumento di compagnia, et che Vostra Ex. per el desiderio ch'ella ha de obedire Sua S.tità non ha voluto dire ad alcuno come sta la cosa, né ancor dar denari, per non far suspicare. [11] Sua S.tità mi disse che vostra ex. potrebbe ben dar qualche capparro, senza mostrar altro che una ferma speranza. Io li dissi che questo li pareva periculoso, et che l'haveva havuto tanto despiacere della publicatione che si fece al principio di questa praticha, che adesso la temeva troppo de descompiacerli. [12] In ultimo el pp. mi disse che così pochi giorni si starebbe sopra questo, che non importava, et che prestissimo se metterebbe fine al tutto, et che vostra ex. potria poi senza rispetto far la compagnia liberamente.
[13] Li dissi ancor come vostra ex.tia desiderava sapere a che tempo Sua S.tità dessignava ch'ella venisse in Roma, per potere rasettare le cose per la venuta sua, come era ragionevole. El pp. mi respose che hormai, li caldi eran grandi et che la ex. vostra non potrebbe venire così presto che non fosse, nel fondo della estate, nel qual tempo l'aria è malissimo a Roma et però non li par bene ch'ella venisse, se non al settembre: siché quella potrà mo' dessignare le cose sue. [14] Perché el postscripta mi parve molto a proposito, lo feci leggere a Sua S.tità e viddi che ne hebbe piacere, e sopra questo proposito non passammo più inanti, se non che me repplicò che presto presto, se daria fine al tutto.
[15] Diedi le lettere di vostra ex. et di M.ma Ill.ma alli R.mi Flisco et Grassis, li quali molto se raccomandano, et offeriscono a l'uno e l'altra, dicendo che non hanno da esser ringratiati di quello che sono debitori.
[16] Delle nove di qua non so che dir altro, se non che li svizeri, li quali s'erano aviati secondo l'ordine ch'io scrissi a vostra ex. per l'altre mie, sono stati revocati e fatti fermare. E questo, perché tutte le gentidarme del Reame vengono verso el Tronto: di sorte che costerà un'altra mesata al pp., benché estimo che non habbia da esser altro che quello che è, et che la guerra debba più presto, essere fuor de Italia che in Italia.
[17] Il S.or Renzo secondo che se intende, fa pure delle pratiche per ritornare; non so ciò che serà. Èsse levata una nova, credo dalli amici del S.or Renzo, che spagnoli, fanno grande instantia per haverlo et lo arcivescovo Orsino, ha indutto el car.le de Lorena a montar su le poste et andarsene sino a Ceri seco, credo io, non per altro che per dar reputatione al p.to S.or Renzo, mostrando di temptarlo di voler stare a servitio del Re con dire che sarebbe pur male, lassarlo pigliare a' spagnoli.
Altro non ho io che scrivere a vostra ex., se non che li baso le mani, et in buona gratia sua humilmente mi rac.do, pregando N.ro S.or Dio che mi dia gratia di vedere presto adempito la speranza che tante volte mi è stato promesso de adempir presto.
In Roma, alli XXIX di maggio 1521.
Ho inviato el fornimento turchesco in una casetta inchiodata con tela incerata per uno veturale che lo farà capitare in mano d'Antonio Bugatto, al quale ho datto ordine che lo mandi subito a Mantua.
S'el piacerà a vostra ex. et ch'ella ne voglia de gli altri, essendone avisato, li farò fare. Il costo suo è XVIJ duccati d'oro. Di V. Ill.ma S.
Devoto e Fidel Servitor
Baldesar Castiglione ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.re et patron mio, il S.or marchese di Mantua


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, cc. 146-148 .