581. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Roma (RM), 22 maggio 1521

Mag.ca m.a mia matre honor. [1] Io son stato in grande espettatione de sapere la gionta de Iulio a Mantua, la quale seppi heri mattina, ancor per lettere di V. S. de XVJ del presente, alle quali primamente respondendo dico ch'io sto assai bene (Dio gratia). Li 50 ducati ho hauti, e spesi. Piacemi che le mie siano ben capitate. [2] Circa quanto V. S. mi scrive, de ciò che s'habbia a fare de quelli denari che daranno li fittadri nostri, el mal è che gli è pur troppo che farne: ma il desiderio mio serebbe, che se dispensassero a quelli che deveno havere, e si servassero quelli che necessariamente bisognano per noi. Vorrei che quelli pezzi de la mia catena se riscottessero. [3] De li 500 de m. Thomaso, penso che siano quelli che sono promissi a m. Allessio: io vorrei che noi gli ne dessimo dugento a questa paga, et a natale trecento, perché parmi che la promissa sia de pagare per tutto q.to anno. [4] De le interusure parmi che noi non debbiamo pagare lo interesse di q.ti mille da quel tempo in qua che noi gli promettessimo a m. Allessio, perché lo sgravassimo lui di quello debito; del resto parmi ben raggione pagarli. A m.a Polisenna quelli cento che gli ho promessi, vorrei che se gli dessero ognimodo. [5] E Bassano e m.ro Ant.o, e 'l Zoppino, e m.ro Vicentio desidero pur troppo che siano pagati, ma vorrei ognimodo io ancor haver cento ducati, perché me occorreno mille cose, senza le quali io non posso fare, e max.e per commodità del viver mio, che V. S. sa che cose ho con meco. [6] Oltre che in panni me bisogna pur spendere, perché già qui sono cominciati li caldi, et io so certo che se questa estate portasse la robba lunga col capuzzo, ch'io non gli potrei durare, e pur vorrei star sano; però io mi sono resoluto de portare una robba curta, e vestir tutto panno. S'el mio incommodo giovasse all'anima de quella poverina, io non lo fugirei. [7] Ho poi grand.mo bisogno de panni de lino, e mille altre cosette, essendo nel loco ov'io sono: che pur serebbe necessario mostrarsi honorevolmente. [8] Però (come ho detto) vorrei q.ti cento ducati; de li altri V. S. se ne governi come li pare, ma sopratutto non si lassi patir lei disaggio alcuno.
A quella sempre mi raco.do, e a tutti li nostri, e baso li nostri puttini.
In Roma, alli XXIJ de maggio, MDXXJ.
Quello desaventurato de Stephano mio famiglio da stalla, è stato amazzato desgraciatamente da un'altra bestia come era lui, che stava con un nostro vicino. Se è confessato, e non se gli è mancato in cosa alcuna.
Di V. S.
Ob. Figliolo
Bal. Castiglione

Harò caro che V. S. si facci cascar in proposito mostrar questa a m.a Polisenna, ma con modo che la non se acorga ch'el si faccia a bella posta, perché la mi par haver un poco di torto.

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Alla molto M.ca M.na mia matre hon., m.a Alovisa Gonz.a da Castiglione. In Mantua


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, cc. 327, 329-330 .