578. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Roma (RM), 18 maggio 1521

Mag.ca m.a mia matre honor. [1] V. S. harà hauto mie lettere, et ambasciate da Giulio; io ho hauto ultimamente la lettera sua de X del presente et insieme quella della Ill.ma S.ra D.ssa per la quale mi seranno paghati li 50 ducati, benché la lettera de la S.ra D.ssa non dica d'haver hauto lei li 50 ducati; ma deve esser stato diffetto del cancelliero.
[2] Ho hauto piacere intendendo el star de' mei cavalli, e così li raco.do a V. S. max.e del fargli havere cura in questa herba, e fargli ancor cavalchare. Piacemi ancor molto che Camillo stia bene, e vaddi alla scola, e così le puttine. Non li raco.do altramente a V. S. e sto assai contento che Pantaleone habbia la cura di quel putto, e lo serva con amore. [3] Questi negligenti de M. Hercule nostro, e Petro Iacomo non si possono escusare; pur io li perdono el passato, se per l'avenire se portaranno meglio. Ho ricevuto la lettera de m. Gio. M.a Gallo: non veggo ordine al suo dissegno per hora, come a.llui scrivo. [4] Delli mei ochi, io sto pur assai meglio, e spero in Nostro S.r Dio che starò sano. Piacemi tutto quello che V. S. ha fatto, max.e in dar denari a chi deve havere. [5] Desidero pur intendere che questi amesuratori habbiano stabilito le cose de Casatico: come sia fatto V. S. di gratia me lo faccia avisare. Desidero ancor di sapere, se, per quanto la comprhende, la fitanza de Balconzello ne mette bene, e s'el se ne cava quello in che la ne sta, o più, o meno. [6] Ho letta la lettera de m. Alphonso, e conforto V. S. a non mover già quelle cavalle di là.
Altro non mi occorre se non racom‹andarmi› a V. S. et a tutti li nostri, pregandola a basar li nostri puttini.
In Ro‹ma›, alli XVIIJ de Maggio, MDXXJ.
M. Thomaso e m.a Francesca non se lamentaranno più d'Uberto. È venuto qui un Conte Camillo da Gonzaga, figliol de Co. Guido, che ha amazzato una femina, e fatto mille garbogli; el non ha cappa né giuppone. Io son stato saldo de non so che quattrini. El mi prega ch'io lo racomandi a suo patre et al S. Giohanni et al S.r Marchese. V. S. lo racomandi un poco lei al S. Giohanni, o a chi li pare, tanto che li mandino denari da levarsi di qua, che a me non è troppo utile ch'el vi stia.
Di V. S.
Ob. Fi.
Bal. Castiglione ||

Alla molto mag.ca M.na mia matre honor., M.na Alovisa Gonz.a da Castiglione etc. In Mantua


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, cc. 325-326 .