577. Castiglione, Baldassarre a Este Gonzaga, Isabella

Roma (RM), 18 maggio 1521

Ill.ma et Ex.ma S.ra et patrona mia. [1] Per obedire a quanto vostra ex. mi commanda del informarmi, se al pp. se ha a dare la propina, havendo proposto Sua S.tità el vescovato in concistorio, trovo da tutti quelli con chi ne ho ragionato che questa cosa è arbitraria; nientedimeno la maior parte de quelli che sono stati in questo termine gli hanno datto, chi più, e chi meno. [2] Io di questo ho ancor dato un poco di faticha de informarsi minutamente, a m. Angelo Germanello, el quale credo ne scriverà a longo a vostra ex. Vero è che lui dice havere scritto per altre sue, ma che conosce hor che la spesa è magiore ch'el non ha scritto. [3] Et per quanto el m'ha detto, haveva scordatosi quello che si dona al sec.rio, il che è necessario, per l'honore et per la consuetudine: che non è vescovetto che non li faccia un bel presente secondo la qualità del vescovato.
Altro non mi occorre che dire se non che a vostra ex. baso le mani, et in buona gratia sua humilm.te mi racc.do.
In Roma, allj XVIIJ di maggio MDXXJ.
De V. S. Ill.ma
Humil Servitore
Baldesar Castiglione ||

Alla Ill.ma et Ex.ma S.ra et Patrona mia, la sig.ra marchesana de Mantua


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, c. 135.