576. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 18 maggio 1521

Ill.mo et Ex.mo S.ore et patron mio. [1] Alle lettere di vostra ex. di X del presente, non mi occorre altro che dire, havendo scritto per le mie di XV, quasi tutto quello ch'io potesse dire in queste. Sto solamente con gran.mo desiderio de intendere la gionta a Mantua del Barbiero, del quale hormai si potrebbe haver nova.
[2] Occorrendo farò quanto vostra ex. mi commanda in benefitio della Lucretia da Gonzaga et delli suoi fratelli. La licentia del S.or Renzo, della quale per l'altre mie scrissi a vostra ex., va pur inanti, e credo non se possi più ritachare questa rottura. [3] Quando Sua S.ria se partì di qua, fece una oratione alli suoi soldati, dicendoli che stessero di bona voglia, che non passarebbeno dui mesi, ch'ello haverebbe buon partito; io non so quello che serà.
[4] Da dui giorni in qua, non mi è accaduto occasione di sollicitare Nostro S.re circa el negotio; pigliaròlla con le prime lettere ch'io habbia da vostra ex., et non mancherò insieme con m. Pietro nostro di tutto quello ch'io potrò pensare essere a proposito. [5] Questi nostri svizeri, stanno pur ancor nella Marcha, et hanno havuto l'altra paga, e fassi iuditio che pur sia forza che tornino a casa sua, perché la spesa è gran.ma.
[6] Delli movimenti di arme, che si sentono dalle bande di Francia et da Alemagna quasi ognuno fa iuditio che debbano parturire guerra; pur il pp. mostra di essere d'altro parere, ma io credo che Sua S.tità ancor lei, se muterà.
[7] Sto con desiderio de intendere, se per altre lettere di m. Hieronimo da Lucca vostra ex. sarà avisata, che pur anchor se persista nel fare difficultà, sopra la investitura del stato suo, perché credo che il pp. gli pigliarà rimedio. [8] Circa la spesa della expeditione del vescovato, sonomi remesso a m. Angelo Germanello, come persona intelligente di queste cose, benché lui mi ha detto, haver scritto che li va molto manco spesa che non anderà. Circa questo scrivo io anchor quel che ho inteso, alla Ill.ma S.ra marchesana.
Altro per hora non mi occorre, se non che a v. ex. basando le mani in sua buona gratia humilmente mi raccomando.
In Roma, allj XVIIJ di maggio MDXXJ.
Mons.re R.mo di San Georgio, non sta molto bene, anzi si dice che ha perso in tutto la memoria, talmente che non si raccorda di cosa alcuna, né q.asi di sè stesso.
Di V. S. Ill.ma
Humil e Fidel Servitore
Bald. Castiglione ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.ore et Patrone mio, il S.or marchese di Mantua


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, cc. 136-137 .