566. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 9 maggio 1521

Ill.mo et Ex.mo S.ore et patron mio. [1] Per non si esser expedito hiersera come è il consueto, ho voluto scrivere hoggi ancor queste poche parole a Vostra Ex., per dirli come N. S.re è migliorato della indispositione sua che hieri io gli scrissi, di modo che questa mattina è venuto in san Pietro a messa et ha data la beneditione, secondo il consueto. [2] Dimani spero se farà concistorio et se il vescovato si expedisse, io manderò el Barbero in posta.
[3] Pare che sia fatto commandamento a tutte le gente d'arme del pp. che stiano in ordine per cavalcare. Per ancor non ho potuto intendere cosa che mi satisfaccia circa questo; dicesi universalmente che è per Ancona, ciò è per farli pagare qualche cosa. Intendendo più inanti ne avisarò vostra ex. [4] Sùpplicola se degni respondermi, che hormai non so che mi dire, vedendo ch'io tardo tanto ad haver lettere, et pur la risposta ch'io aspetto importa et io sto con grandissimo fastidio aspettandola.
[5] Io fui hiersera a visitare lo Amb.re de Angliterra, al quale diedi la lettera di Vostra Ex. con quelle parole che mi occorsero al proposito. Sua S.ria mostra essere molto ser.tore di quella, et la ringratia, et li basa le mani de questa amorevol demostratione et se offerisce a fare tal testimonio al suo Re della bona mente di vostra ex. che Sua M.tà ne resterà con obligo a quella. Alla quale io basando le manj in buona gratia humilmente mi raccomando.
In Roma, alli VIIIJ di maggio 1521.
Di V. S. Ill.ma
Humil e Fidel Servitor
Bald. Castiglione ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.re et patron mio, il S.or marchese di Mantua


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, c. 124.