563. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 6 maggio 1521

Ill.mo et Ex.mo S.re e patron mio. [1] Occorrendomi la commodità di questo messo, non mancherò de scrivere queste poche parole, acciò che la Ex.tia V. sappia ch'el PP. che havea ordinato non venire a Roma insino a martedì, venne heri, che fu dominica. E Sua S.tà ha fatta questa mutatione, perché giongevano hoggi qui in Roma, XIIJ Capitani svizari, chiamati da quella. [2] E per esser hoggi il combusto, non volse venire in tal tempo, et anticipò, perché dimani ancor participa del combusto. Credo che S. S.tà non tornerà più fora.
[3] Io attenderò alle espeditioni de le cose di V. Ex.tia, aspettando ancor da quella risposta delle mie, alla quale basando le mani in bona gratia humilmente mi raco.do.
In Roma, alli VJ di maggio MDXXJ.
[4] Il PP. ha fatto grand.mo honore a q.ti Cap.ni svizari, che gli ha mandato incontra il S.r de Piombino, il Cap.no della Guardia, e tutta la Guardia da piedi e da cavallo. [5] E quando gionsero su la piazza, Sua S.tà stava a certe finestre a vedergli venire, e spararonsi tutte le artigliarie del pallazzo e del Castello, come se fosse venuto un re. Poi se gli sono fatti presenti grandi, ben però di cose da mangiare.
Di novo a V. Ex.tia baso le mani.
Di V. Ex.tia
Humil Servitor
Bald. Castiglione ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.re e Patron mio, el S.r Marchese di Mantua


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, c. 120.