561. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 4 maggio 1521

Ill.mo et Ex.mo S.ore et Patron mio. [1] Poco mi occorre che scrivere a Vostra Ex. in resposta della sua de XXVIJ del passato, la quale hebbi al primo del presente la sera, et la mattina subito andai a N. S.ore alla Magliana, et mostrai a S. S.tità lo aviso di m. Hieronimo da Lucca, apertinente alle cose de Martin Luther, el quale gli fu caro de intendere. [2] Sua S.tità haveva el dì inanti havuto questo medesimo, per altre lettere dalla corte, di modo che ne stava di bona voglia, perché invero questa molestia, gli dà non piccolo travaglio. Così mi commise ch'io ne ringratiassi Vostra Ex.
[3] Parlai ancor a Sua S.tità di quel breve che era venuto a Vostra Ex. circa la causa de Mastro Hieronimo Gabloneta con quel suo zio, benché io conoscessi non esser necessario. S. S.tità mi rispose, esser certissima che Vostra Ex. non faceva, né comportava cosa alcuna contra ragione, ma che di questo breve lui non ne sapeva niente, perché erano cose che se expedivano per la via della iustitia per corso ordinario, et che non se negavano ad alcuno, et però Vostra Ex. non se ne maravigliasse.
[4] Finché N. S.ore non torna a Roma, a me non occorrerà altramente sollicitare el negotio di vostra ex., né medesimamente il vescovato; ma subito che sia qui attenderò con l'uno, et con l'altro più che mi sarà possibile, et fra tanto attenderò la resposta da Vostra Ex. di quello che alli dì passati gli ho scritto.
[5] Mons.re R.mo Cibò ringratia Vostra Ex. dello amorevole offitio, ch'ella ha fatto per lui, de investigare di quel balestrero, che volse ammazare il S.or Franc.o, et la supplica a non desistere che lo riceverà de singular gratia.
[6] Qui non intendemo cosa nova alcuna. Li tumulti di Spagna, vanno pur inanti, et benché si parla molto delle cose di Navarra, non se intende però ancor ch'el sia mosso cosa alcuna. Anzi è iuditio de molti, che se si comenzasse a travagliare in quella banda per conto di Francia, che in quel caso li tumulti di Spagna cessariano.
[7] Questi nostri svizeri, stanno pur nella Marcha, et per ancor non fanno altro; dovevano andare a Macerata, et forsi a quest'hora vi sono.
Altro non mi occorre scrivere a Vostra Ex. se non che a quella basando le mani, in buona gratia humilmente mi racc.do.
In Roma, alli IIIJ di maggio MDXXI.
Il cavaliero Capriana, è gionto qui, et basato li piedi a N. S.ore. ha fatto (secondo ch'io intendo) quella relatione di Vostra Ex. che è obligato. Il pp. ha mostrato di vederlo voluntieri, et dimandatoli amorevolmente di Vostra Ex. et de tutta la casa.
De V. Ex.tia
Devoto e Fidel Servitore
Bald. Castiglione ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.or et Patron mio, il S.r Marchese di Mantua etc.


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, cc. 118-119.