559. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Roma (RM), 1 maggio 1521

Mag.ca Mad.na mia matre honor. [1] In un punto ho ricevuto due di V. S. una de XXIIJ l'altra de XXV del passato. Alla parte de m.a Laura da Gonzaga, non mancherò de fare il possibile dal canto mio, ma per hora il PP. è fora, et io ho preso un poco di purgatione, come credo per altre mie haver scritto a V. S. che non ho potuto frequentare la corte.
[2] Quando potrò havere quelli 50 ducati, gli harò molto chari, che seranno a proposito de molti mei bisogni, alli quali non potranno già satisfare a pieno. Circa el star mio qui in Roma, V. S. non se pigli fastidio, e creda ch'io desidero vederla, e medesimamente li nostri puttini, ma bisogna accomodarsi al volere de Dio. Io sto sano (Dio gratia) che questo poco fastidio non lo estimo.
[3] De li mei cavalli, io vorrei che quelli dui più giovani havessero la fraina, e li altri, ciò è el Daciano, el Reale, el Soriano havessero l'herba, senza fraina; ma il tempo mi pare tanto inanti, che s'el non si è fatto in sin qui, dubito che la fraina, e forsi l'herba serà mo' troppo dura. Pur se fosse a tempo, harò caro che V. S. ge la faccia dare. [4] Vero è che bisognarebbe che chi li facesse dare fraina et herba, fosse persona de discretione, e li facesse tenere secondo che si deve, in loco ben aconcio, e fosse vigilante la notte, come sa Christoforo che si bisogna fare. V. S. vederà ciò che la pò fare.
[5] V. S. mi raco.di a M.a Margeritta Cantelma quando gli occorre vederla. Uberto nostro sta bene, ma quel scrivere di raro è un errore da perdonare ai putti. [6] Quella medicina che V. S. mi scrive per le gingive, io non mi racordo mai haver detto d'haverne alcuna, perché non ne ho, ma quelli medici dovrebbeno pur sapere insegnare qualche cosa loro. V. S. mi avisi ancor ciò che è del mio horlogio. [7] Desidero ancor sapere, se Camillo va a scuola, e s'el è più così cattivo e stizzoso come era, e come se portano quelli soi ragazzi. Altro non dirò a V. S., se non che a.llei mi raco.do, et a tutti li nostri.
In Roma, al p.o de maggio MDXXJ.
Di V. S.
Ob. Fi.
Bal. Castiglione ||

Alla molto M.ca M.na mia matre hon., M.na Alovisa Gonz.a da Castiglione etc. In Mantua


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 317.