556. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 27 aprile 1521

S.r mio Ill.mo. [1] Il PP. venne a Roma mercori prox.o passato che fu alli XXIIIJ; hoggi che è sabato, si è partito. Venerdì fu concistoro, et io per esser un poco mal disposto, non hebbi tempo di parlare a questi S.ri che hanno il mandato per la renuncia del vescovato, né di sollicitare Sua B.ne di modo che per il concistoro de venerdì passato, non è espedito. Il p.o concistoro, subito che Sua S.tà torni, se espedirà, et io manderò il Barbiero secondo che ho scritto.
[2] Penso che serà bene che V. Ex.tia cominci a dire ch'el vescovato se espedirà presto e che la crede ch'el Barbero venirà con questa nova, e che poi presto ancor haveremo il Capita.to.
[3] Io laudo che V. Ex.tia mandi el thesaurero de M.a Ill.ma a Bollogna per quello effetto che la mi ha scritto, ma vorrei che per le prime sue, la mi avisasse, ove allogiarà, perché farò ch'el Barbiero anderà lì dritto, senza andare alla posta, e dati li denari a.llui, venirà di longo a Mantua, con questa nova del vescovato. [4] V. Ex.tia pò fare ch'el thesauriero se trovi in Bologna tre giorni o quattro dopo la ascensa, che in quel tempo penso espedire il Barbiero, e meglio è ch'el thesau. aspetti dui dì ch'el Barbiero un'hora. E come ho detto V. Ex.tia mi avisi per le sue prime ov'el serà alloggiato in Bologna. Non posso più scrivere per li mei ochi: però a quella baso le mani, et in bona gratia humilmente mi raco.do.
In Roma, alli XXVIJ d'aprile MDXXJ.
El Fidelissimo Servitor
di V. S. Ill.ma
B. C.

Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, c. 114.