555. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 27 aprile 1521

Ill.mo et Ex.mo S.ore et Patron mio. [1] Doppoi la recevuta delle lettere di vostra ex. de XX del presente, el pp. è stato così poco in Roma, ch'io non ho potuto parlare a Sua B.ne di quel Gelmino, che Vostra Ex. ha in pregione per ladro, né ancor de molte altre cose, le quali quanto più presto mi sarà possibile, sforzeròmmi di expedire, né mancarò in ogni cosa ch'io sia ricercato nella causa de Iacomo Malatesta.
[2] Lo instrumento della rettificatione, non ho per ancor dato a M. Pietro Ardinghello, perché lui non è per ancor ben gagliardo, et io medesimamente, ma penso che stia in bona forma. Come ho detto di sopra a Vostra Ex., io mi sento qualche indispositione, et però, essendo ancor così consigliato da' medici, penso de medicinarmi, per stare con l'animo più riposato, et con la persona più gagliarda alli servitij di vostra ex.
[3] Ritornato che sia N. S.ore dalla Magliana, dove hoggi è andato, io stringerò el negotio di v. ex. più che mi serà possibile, del quale sto in la medesima speranza, et securezza che sono sempre stato. [4] Et se non potrò così presto presto mandarli la expeditione del capitaneato, la quale però son certo che non tarderà molto, aciò che la non patisca disagio del Barbiero, per lui li manderò la espeditione del vescovato, la quale spero ottenere subito che N. S.ore sia tornato dalla Magliana. Fra tanto v. ex. stij de bono animo et non se pigli fastidio alcuno, perché non li bisogna.
[5] Quando Mons.re R.mo et Ill.mo di Ferrara renuntiò lo Arcivescovato de Milano al nepote, al pp. fu dato per propina un bel presente: qui sono alcuni che dicono che vostra ex. doverà fare el medesimo; alcuni dicono di no, per essere quella in altro termine che non era lo Ill.mo S.or Duca di Ferrara. Quella se può consigliare et risolversi come li piace. Per le mie prime scriverò a v. ex. più difusamente.
[6] Il Car.le de Lorena, è andato fuora con N. S.ore et Sua S.tità lo accarezza molto; son stato in oppenione de visitarlo per parte di v. ex., pur non mi è parso farlo senza sua comissione. [7] Le cose pare che siano tutte sopite, et poco si parla. Per la più parte se estima che lo Imp.re per questo anno non venirà in Italia.
Altro non mi occorre che scrivere a vostra ex., se non che basandoli le mani, in bona gratia mi raccomando.
In Roma, allj XXVIJ di Aprile MDXXJ.
De V. Ex.tia
Humile e Fidel Servitor
B. Castiglione ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.or et patron mio, il S.r Marchese di Mantua etc.


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, cc. 112-113.