553. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 24 aprile 1521

S.r mio Ill.mo. [1] Il PP. venne alla Magliana dominica passata che fu alli XXJ di q.to. Il lunedì fui a Sua S.tà e gli diedi la lettera di V. Ex.tia di man propria, e gli dissi quanto mi occorse in proposito della satisfacione che quella sentiva, e della obligatione, e della obedientia che la usaria in fare che la cosa stesse secreta. [2] Nostro S.r lesse voluntieri la lettera, e mostrò contentarsi assai che quella fosse restata satisfatta, e dissemi che per niente non volea lassar V. Ex.tia troppo longamente in q.to fastidio de tenere la cosa secreta.
[3] Io gli dissi che quella stava securissima e contentissima ma gli gentilhomini, e tutto il populo che non sospetta il secreto stavano pur ancor di mala voglia, e che a me era corso una cosa in animo, la qual potria servire a più effetti: e q.to non diceva io per usar stratogema alcuno acciò che Sua S.tà facesse q.ta gratia alla Ex.tia Vostra, perché ero certo che la ge ne faria de molto maggiori, ma che a me parea che venisse a proposito. [4] E questo era che Sua S.tà se dignasse espedire il vescovato di Mantua, che con q.ta nova io manderì' l'homo che ho qui di V. Ex.tia. Il quale se andasse senza qualche cosa, metterebbe in desperatione quel populo, e con q.ta nova darebbe contentezza ad ognuno, e parrebbe che Sua S.tà cominciasse a far qualche testimonio di voler beneficare V. Ex.tia e la casa sua. [5] Oltra q.to, mettendo bene a Sua S.tà che francesi per adesso non sappiano che la cosa sia conclusa, potrebbe con q.to colore mostrare de haver acquetato per un poco V. Ex.tia del torto che la li fa per la dilatione del capitaneato promisso, benché il PP. ha sempre detto a' francesi haverlo promisso, e non poter mancare, ma (come ho scritto) gli è parso bene a fare così.
[6] Il PP. prese subito la cosa, e dissemi che li piacea, e che era verissimo, e che era molto contento: sì che subito che Sua S.tà sia a Roma, spero che lo farò espedire, e manderò il Barbiero con q.ta nova, e faròlli portare più denari ch'el potrà, e fidaròmmi di lui, perché forza è che io mi fidi de chi gli ha da portare, e più fidel di lui qui non cognosco a questo proposito.
[7] V. Ex.tia ancor se degni tener secreta q.ta promessa del vescovato, finché viene la conclusione, che secondo me serà ben fatto.
[8] M. Pietro nostro non è ancor guarito, però non ho io ancor tutta la somma in mano, ma è come s'io l'havessi. Io ancor ho una indispositione de una discesa di catarro, che mi è venuta a gli ochi con doglia di testa e de gli ochi che mi fa fastidio; però quella mi perdoni s'io non li scrivo più longo.
Bàsole le mani, et humilmente in bona gratia sua mi raco.do.
In Roma, alli XXIIIJ de aprile MDXXJ.
Di V. S. Ill.ma
Humile e Fidel Servo
B. Castiglione

Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, c. 111.