550. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Roma (RM), 21 aprile 1521

Molto Mag.ca Mad.na mia Matre. [1] Per haver scritto alli dì passati, et hora non mi occorrere altro che scrivere, aviso V. S. come io sto sano (Dio gratia). De la mia venuta in là non li so per ancor che dire: basta che spero che Nostro S.r Dio, mi concederà venire con qualche satisfatione.
[2] Hormai deve esser gionto a Mantua un falconero de lo Ill.mo S.r marchese, il quale harà referito come Uberto nostro a questi dì hebbe un calzo de cavallo in una gamba, la qual cosa io non volli scrivere, per non dare affanno a Mantua, e con oppinione ch'el male fosse, come è, poco. [3] Il che potrà havere referito questo falconiero che lo ha visto più volte: hora el va megliorando, e presto serà sano. A V. S. mi raco.do, pregandola a far dare recapito alle qui alligate, e far che Christoforo Tirabosco, oltre le altre cose, mi scriva ancor de i mei cavalli.
A V. S. mi raco.do, e tutti li nostri, e baso li puttini.
In Roma, alli XXJ de Aprile MDXXJ.
Di V. S.
Ob. Fi.
Bald. Castiglione ||

Alla molto mag.ca M.na mia matre hon., M.na Alovisa Gonz.a da Castiglione etc. In Mantua


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 314.