545. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 13 aprile 1521

Ill.mo et Ex.mo S.ore et Patron mio. [1] Doppo ch'io scrissi a vostra ex.tia le ultime mie che fu a VIIIJ del presente per staphetta, non mi è occorso cosa che scrivere: sto solamente aspettando risposta, delle mie da quella, e tuttavia vado rassettando el resto delle cose che bisognano. [2] N.ro S.re heri andò fuora alla Magliana, dove estimasi ch'el sia per stare tutt'hoggi, e dimani andare a Palo dove starà tre o quattro giorni; dipoi tornerà alla Magliana, e lì starà sei o otto altri giorni. Il che non è discuncio alcuno della corte, perché la Magliana è tanto vicina che non si resta per questo di negotiare.
[3] Le cose vanno al suo corso consueto, et pur la brigata sta suspesa et incerta assai per la venuta di questi svizeri; né pare che sia possibile, che troppo longamente stia nascoso quello che hanno da parturire. Et insieme con l'altre cose che se risolveranno, son certo ancor si debba risolvere la espeditione di vostra ex. la quale supp.co che stia de bono animo e senza fastidio, perché la può starvi securmente.
[4] Li avisi che se hanno dalla corte dello Imperatore sono assai conformi con quelli che ha vostra ex.tia et qui per la più parte se estima, che lo Imperatore non sia per venire in Italia questa estate.
[5] Il car.le de Lorena giunse al Populo, alli VIIIJ di questo. Alli X fece la intrata et fu recevuto in concistoro publico, secondo el consueto: pare bon sig.re, et è honoratamente accompagnato.
[6] Havendo scritto insin qui, ho ricevuto le lettere di vostra ex., de otto del presente, le quali me hanno atristato assai vedendo el fastidio che vostra ex. ha. [7] Penso ch'ella debba a quest'hora haver havuto le mie di IIJ et di VJ et de VIIIJ, le quali li haranno pur remosso in parte el fastidio, però circa questo non dirò altro, assicurando vostra ex. ch'io porto la mia parte del despiacere, el quale son certo che presto tornerà consolatione.
A quella basando le mani in buona gratia humilmente mi raco.do. In Roma, alli XIIJ di Aprile MDXXJ.
Ho hauto compassione assai a V. Ex.tia vedendo la sua lettera, e però sono stato alla Magliana e fatto intendere il tutto a Nostro S.re il quale mi assicura che presto le cose seranno publiche, et ognuno conoscerà ch'el ha Vostra Ex.tia in tal cunto che chi vorà esser amico di S. B.ne bisognerà ancor esser di quella. Alla quale io di novo baso le mani, et humilmente mi raco.do.
Di V. S. Ill.ma
Devoto e fidel Servo
Bald. Castiglione ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.r et patron mio, il S.or marchese di Mantua etc.


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, cc. 100-101.