541. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 9 aprile 1521

Ill.mo et Ex.mo S.ore et Patron mio. [1] Havendo havuto le lettere di vostra ex. del primo, et del IJ di Aprile, et con esse le copie delli avisi ch'ella mi manda, li quali sempre vengono in proposito, perché N. S.re li legge voluntieri, et li piglia per uno testimonio della osservantia et servitù di Vostra Ex. verso Sua S.tità et io me ne servo in molti propositi, hebbi hiermattina a l'alba le altre sue di cinque, per le quali compresi ch'ella fosse in qualche fastidio per la suspitione nàtali dalli progressi de' francesi, et dalli avisi de diversi luochi, et dalla dilatione del negocio nostro, che pur ancor dura.
[2] Heri non poddi parlare commodamente a N. S.ore però ho differito insino ad hoggi, et mostratoli la lettera di vostra ex. et anchor la poliza che era in zifra, la quale deszifrandola io, ho mutata in alcune parti, havendo intentione de mostrarla a N. S.re come ho fatto. In summa Sua S.tità ha havuto despiacere, che vostra ex. senta fastidio alcuno, et è ben sicura che quella non ha dubitato, né dubita che lui sia per mancarli de quanto ha promesso. [3] Et promette che bisognando, questi svizeri e tutte l'altre forze di Sua S.tità seranno a benefitio di vostra ex., et che non è per mancarli, né della protectione né de la condutta promessa, et che vostra ex. stia secura et de bono animo che così serà, et presto, repplicando quello che hormai tante volte è detto, che pur è forza che sia vero. [4] N. S.ore lauda vostra ex. che stia advertita, et con li ochi aperti, et attenda alla fabrica de la fortificatione di Mantua, ancor che non vi possi esser suspetto, da quel canto dove serà S. S.tità. [5] Et dice che solamente gli despiaceria, che per questo rispetto, la intrasse in spesa alcuna, perché invero una bona parte delle cose dette da questi francesi, sono baie, come che venghino quattrocento lance insieme con li svizeri; benché però essi francesi hanno fatto grande instantia de venirli, et persuaso assai a' svizeri che non passassero, senza havere in compagnia queste quattrocento lance. Pur vengono senza come vostra ex. a quest'hora haverà potuto intendere.
[6] Della venuta de' svizeri, non scrivo io altrimenti a vostra ex., perché de passo in passo la ne ha minuti avisi. Quello che se habbiano da fare, per ancor io non lo so, pur non mi movo del iuditio che per l'altre mie ho scritto a vostra ex. [7] Vero è che el X.mo è obligato per una certa confederatione che ha con N. S.ore, pagarli XIJ milia duccati el mese tanto che dura questo movimento; pur per ancor Sua S.tità dice non havere havuto un quattrino, ma gli haverà.
[7] Èmmi parso di mandare queste per staffetta, acciò che vostra ex. assecurata dalle bone parole et promesse di N. S.re, de le quali son certo che non si mancherà, se levi el fastidio dalla mente, et stia de buona voglia, che Nostro S.r Dio, doppo così longa patientia la consolerà, senza dubio alcuno.
[8] Nostro S.ore credo sia per andare a star fori X o XII dì, et per questo non si resterà di negotiare quanto bisogna circa le cose di vostra ex.
[9] Li versi che quella mi dimanda di Pasquino, non se haveranno insino al IJ dì de maggio, perché così è la usanza. De quelli de gli anni passati non saprei dove trovarne uno, perché ordinariamente fanno come foco di paglia: e scritti e datti fora, non se riveggon più, perché invero el più delle volte, sono ancor quasi come cose fatte allo improviso.
Altro non dirò, se non che a vostra ex.tia basando le mani, in sua bona gratia humilmente mi racc.do.
In Roma, alli VIIIJ di Aprile MDXXI.
Di V. Ex.tia
Devoto e Fidel Servo
Baldesar Castiglione ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.or et Patron mio, il S.or marchese di Mantua etc.


?missiva non autografa?. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, cc. 97-98.