537. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Roma (RM), 3 aprile 1521

Mag.ca M.a mia Matre honor. [1] Io non ho che altro scrivere a V. S. se non che io sono sano (Dio gratia). Quello ch'io penso che la desideri di sapere, ciò è de la mia venuta a Mantua, per ancor non ge lo posso scrivere: bisogna quando si è intrato in ballo, ballare. [2] Purché Nostro S.r Dio mi conceda gratia di ottenere quello che desidero, ogni fatica, mi parrà legiera. V. S. si sforzi di star sana.
[3] Scrivo a Petro Iacomo, in risposta de la sua. Harò caro che V. S. mi faccia fare un altro paro di calce, di quello medesimo modo che forno l'altre, ma un poco manco sghivite. Mastro Paulo intenderà bene, s'el se gli dice così. [4] V. S. guardi a non li far dire al contrario, perché il diffetto di queste ch'io hebbi, si è che sono un poco troppo sghivite; del resto stanno benissimo.
Altro non mi occorre che dire, se non che a V. S. mi raco.do, et a tutti li nostri, e baso li nostri puttini.
In Roma, alli IIJ de aprile MDXXJ.
Di V. S.
Ob. Fi.
B. C.

Ho piacere assai che V. S. habbia hauto il Corteggiano. La pò tenerlo così presso di sé, senza mandarmelo altramente. A quella sempre mi raco.do. Come ne le lettere.

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A la molto mag.ca M.na mia matre hon., M.na Alovisa Gonz.a da Castiglione. In Mantua


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, cc. 310-311.