536. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 3 aprile 1521

Ill.mo et Ex.mo S.or et patron mio. [1] Havendo resposto a le lettere di Vostra Ex. di XXV del passato hebbi quelle di XXIJ, le quali non so per qual causa, tardassero tanto a venire; penso che qualche sinistro sia intravenuto al cavallaro, perché le lettere erano molto bagnate. [2] A queste poco mi occorre che respondere, perché con le ultime mie quasi ho resposto a la continentia di esse. Dico solo che questi giorni santi hanno tenuto che non si è negotiato con N. S.ore; pur heri che fu martedì, io parlai al longo con S. S.tità la quale trovo nel medesimo proposito, et deliberatione di espedire el negotio con le medesime amorevoli parole solite. [3] Et subito che li svizeri siano dal canto di qua spero che haveremo, la totale resolutione. Et doppoi che Vostra Ex. ha supportato tanto, la sup.co a supportare ancora un poco con buona patientia; et della venuta sua in qua, io gli ne darò aviso quando serà el tempo.
[4] Qui non havemo cosa nova, excetto la espettatione della venuta di questi svizeri per la quale si levarà dalli ochi un velo ad ognuno, che pur si vederà un poco più chiaramente la verità, ancor ch'io iudichi quello che scrissi per le mie ultime, ciò è che per hora non si habbi da fare impresa alcuna importante. [5] La venuta di Cesare in Italia si crede per molti, et qui sono avisi che rincontrano con quelli che v. ex. ha dalla corte dello Imperatore. Il Cardinale de Lorena si estima che sarà presto a Roma, et credesi ch'el PP. gli habbia da fare carezze assai.
Altro non dirò se non che a Vostra Ex. baso le mani et in sua buona gratia humilmente mi racc.do.
In Roma, alli IIJ di Aprile MDXXJ.
Il Modenino, falconero di Vostra Ex., venendo in qua lassò a San Quirico el cavallo che cavalcava ripreso di mala sorte . Io intendendolo da lui, et parendomi che hormai fosse tempo di esser guarito, ho mandato un mio stafero a posta per condurlo in qua, e trovo ch'el cavallo non se può movere, et secondo mi referisse questo staffero, credo ch'el se scorticarà. Il Modenino mi ha pregato ch'io lo scriva a vostra ex., et lo escusi che per suo diffetto, questo non è intravenuto.
Io a quella de novo baso le mani, et in sua bona gratia humilmente mi raccomando.
Di V. S. Ill.ma
Devotissimo e Fidel Servo
Bald. Castiglione ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.or et Patron mio, il S.r marchese di Mantua etc.


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, cc. 91-92.