532. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 27 marzo 1521

Ill.mo et Ex.mo S.or e patron mio. [1] Dio sa quanto io desiderava consolare V. Ex.tia a questa Pasqua del desiderio suo, e quanto io ho fatto, perché questo me riuscisse, ma non ho potuto. La dilatione ult.a fu: subito che li svizeri fossero nel stato de la chiesa. [2] Pur con tutto questo, se mi era aperta un poco di strada, per la quale mi pensai poter un poco anticipare, e benché non ne sia disperato, pur non ne son ben sicuro: non resto di fare ogni cosa possibile, ancor che per esser li giorni sancti, non vi sia quella commoditate che se desiderarebbe. [3] Nostro S.r è occupato in questi officij, e devotioni sue, pur io non pretermetto di far ciò che posso, perché mi pare che questa sia opera così bona come andare alle stationi; dico solamente che la mia speranza è così ferma e salda come la sia mai stata, e le parole del PP. sono megliori, e più calde che mai. [4] Questa mattina aspettavo una certa risposta da Sua S.tà: non ho potuto haverla. Non mancherò di fare instantia più presto che mi serà possibile. Io ho detto a S. S.tà che dubito che la Ex.tia Vostra, se confesserà e comunicherà di mala voglia, agiongendovi quelle più parole che mi è parso. [5] El PP. conforta quella a star di bona voglia, e ripromette di novo tanto caldamente quanto io non so, né posso dire. Certo è che una bona parte di questi nostri fastidij procede da' francesi, li quali trhanno la pietra, e nascondono il brazzo. Pur spero che non haranno quello che voriano. [6] Il PP. mi ha detto ch'el X.mo per cunto de una liga che ha con S. S.tà è ubligato a dargli 12.ma ducati, e che pensa che già ne sia dato ordine a Milano, e che per questo ancor Sua M.tà lo confortava a non condurre questi svizeri, per non conferire a questa spesa; pur che conferirà, ciò è è per q.ta somma.
[7] Io ho detto a S. S.tà la promptezza di V. Ex.tia de preparare li allogiamenti e vittuaglie per questi svizzeri. Quella ne ringratia V. Ex.tia. La venuta de essi svizzeri credo serà de riputatione al PP. ma di spesa assai, e de niuna utilità, quanto sia per fare impresa, ch'io non credo che si faccia cosa alcuna; pur difficile è il iudicare. [8] Li spagnoli credo habbino hauto una paga dal Vice Re, e se spargeranno per il regno, e starànnosi così. Le cose de Martin Luther danno tanto fastidio al PP. ch'io credo ch'el vorrebbe haverle extincte con la perdita di Bologna. Altro qui non se intende d'importantia. [9] Monsig.r R.mo S. Georgio, secondo che se ha aviso, ha hauto un accidente che è batteggiato per gozza . È stato dui dì senza favella, e desperato da' medici. Pur q.ta mattina si ha hauto aviso ch'el è un poco megliorato. Estimasi però ch'el non possa campare un quindece dì o venti. Il S.or Alberto non sta punto bene né anche lui.
[10] Qui è venuto nova che V. Ex.tia ha hauti venti cavalli turchi: a me è stato gittato qualche motto (non credo già di mente di Sua S.tà) se ve ne fosse qualche uno bono per quella, che la lo harebbe molto caro. [11] Li cavalli mo' boni per S. S.tà sono di questa sorte: di bona persona, e bona schina, ciò è possenti, e sicuri, e bon passo, che non habbino paura de niente, un poco poltroni, che si lassino dar due o tre speronate senza moversi troppo, la boccha un poco ferma, tanto ch'el homo si possi attacchare alla briglia, e tirare senza periculo. Se ve ne fosse uno di q.ta sorte serebbe bono per il PP. e non per V. Ex.tia.
Altro non mi occorre, se non che a quella baso le mani, et in bona gratia humilmente mi raco.do.
In Roma, alli XXVIJ de Martio MDXXJ.
Di V. Ex.tia
humil Servitore
Bald. Castiglione ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.or et Patron mio, il S.or marchese di Mantua etc.


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, cc. 84-85.