528. Castiglione, Baldassarre a ?de Capo?, Giovan Francesco

Roma (RM), 22 marzo 1521

M. Cappino car.mo. [1] Ho ricevuto una vostra di V del presente: piacemi intendere che siate sano, et in Venetia. Occorrendomi pigliarò sicurtà di voi, et lì, et in ogni altro luoco. [2] E perché, s'el mi occorresse scrivervi, sarebbe molto più breve via, scriver de qui a Venetia, che mandare le lettere per la via di Mantua, prègovi mi avisiate, dove sete alogiato e dove io potesse indrizare le lettere mie a voi, aciò che havessero buon recapito. [3] E se voi volesti scriver a me, bisognarebbe che a le mie lettere voi facesti una coperta, el sop.to della quale dicesse: "Al R.do m. Io. Franc.o Valerio, canonico di Padua et camerero della S.tità di N. S.ore" et inviarla per li cavalari ordinarij della S.ria che vengono ogni settimana, che capitasse in casa del R.mo Cornaro, che in quel modo io, le harei securissimamente.
Altro non mi occorre, se non che a voi mi offero et rac.do.
In Roma, alli XXIJ di marzo MDXXJ.
come Fratello
Baldesar Castiglione ||

Al mio car.mo M. Cappino de Cappo come fratello. In Venetia


Missiva non autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 304.