526. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 20 marzo 1521

Ill.mo et Ex.mo S.re et patron mio. [1] Hebbi le lettere di vostra ex. di XIIJ del presente, insieme con gli avisi, delli quali una parte mostrai a N. S.ore toccando, secondo che mi occorreva el proposito el negotio nostro. [2] Hormai non posso scriver cosa che non l'habbia scritta molte volte, né dir parola al pp. che non gli l'habbia detta molte volte. Aspetto pur che S. S.tità mi risponda quello che non mi ha risposto insino a qui, ciò è che mi dia la expeditione.
[3] Io, oltre quello che ho detto a N. S.ore, sonnomi doluto con M. Pietro Ardinghello di questi modi, et cercato di farli intendere quanto siano poco al proposito per il servitio dil pp. [4] Secondo che esso mi ha detto, n'ha parlato a S. S.tità molto largamente, et parmi che sia restato assai satisfatto di Sua B.ne, et credo che con questa mia ne sarà una del p.to m. Pietro a V. ex. Il che mi piace, aciò ch'ella vegga che il iuditio di m. Pietro circa questo non è diverso dal mio. [5] Però non li dirò altro, se non che io sto pur fermo nella mia oppenione che la cosa debba succedere, et presto: onde supp.co quella a non se atristare, et esser sicura che dal canto di qua non se manca d'ogni diligentia, né più far si può di quello che si fa. [6] Et havendo io de novo fatto instantia a N. S.ore che mi lassasse mandare il Barbieri, non ha voluto, pur replicandomi le medesime parole da l'altro giorno, con molte altre, le quali io lasso, perché sono le medesime che ha detto a m. Pietro Ardinghello, et che esso scrive a vostra ex. Penso bene che hormai tutte le dilationi debbano essere apresso el fine.
[7] Questi svizeri vengono et fanno restare ognuno in confusione, perché non è homo de così savio iuditio che intenda l'intrinsico di questa cosa, et ognuno teme per sé. Questi spagnoli sono pur tutti uniti alli confini della chiesa, la paga loro finisce a XXVIIJ di questo, et essi bravano: dicono, se a quel tempo non haveranno l'altra paga, che andaranno in luoco che la guadagnaranno. [8] Certo è che ancor el pp. fa qualche praticha di condurli, et essi gli attendono. Io non so ciò che nascerà; par bene impossibile che a questi principij non séguiti qualche gran movimento, del quale forsi se ne haverà sentore subito che questi svizeri siano nelle terre de la chiesa. [9] Et io estimo che, andando al peggio ch'ella può, la espeditione di vostra ex. non possa andare più lunga che a quel tempo. Pur io non mancherò di giorno in giorno tenerla avisata di quello che intenderò.
Altro non mi occorre, se non che a vostra ex. basando le mani in bona gratia mi raccomando.
In Roma, alli XX di marzo MDXXJ.
De V. Ex.tia
Fidelissimo Servitor
Baldesar Castiglione ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.or et Patron mio, il S.or marchese di Mantua etc.


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, cc. 78-79.