512. Castiglione, Baldassarre a Calandra, Gian Giacomo

Roma (RM), 2 marzo 1521

M.co m. Giovaniacomo compatre honoran. [1] Scrivo allo Ill.mo S.or nostro quanto mi occorre et se potessi comandare a sua ex. che non fosse cosė ardente in q.to desiderio, lo farei voluntieri. Pur pensando ancor il tutto, non li so dar torto. [2] Farāssi pių presto che sia possibile e forsi che quando la cosa serā fatta totalmente, e considerarāssi senza passione, vederemo ch'ella serā fatta prestissimo. [3] Et altro non mi occorre che dire, se non ch'io ho compassione a voi espettanti, e voi non meno la dovete havere a me che sento el vostro et el mio despiacere.
A voi contino‹ame›nte mi offero et raccomando.
In Roma, alli IJ di marzo 1521.
Compatre, e come Fratello
Bal. Castiglione ||

Al M.co compatre, e come fratello hon. m. Giovaniacomo Calandra castell.o, et sec.rio marchionale. In Mantua


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, c. 64.