511. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 2 marzo 1521

Ill.mo et Ex.mo S.ore et Patron mio. [1] Doppoi la gionta del Barbero qui, ho ricevuto un'altra di vostra ex. pur mandata per le poste per la quale comprhendo l'anxietà, dove quella se ritrova, aspettando questo messo della espeditione. [2] E certo, s'io havessi potuto dissimulare che la cosa non fosse così vicina al fine come io la estimo, lo harei fatto, per non la tenere così longamente in questa espettatione, ma dubitavo poi ancor di lassarla in magior fastidio. [3] Sono ancor stato in oppenione, de non scrivere hoggi, perché penso che ogni volta ch'ella ha mie lettere la si turbi, vedendo che in esse non sia l'aviso tanto aspettato. [4] Pur forsi che ancor peggio seria el non scrivere; però mi son pur risoluto di avisarli come el papa hiersera venne dalla Magliana, e questa mattina è signatura, dimani messa in Capella, doppo la quale credo che il pp. tornerà alla Magliana.
[5] Questa mattina ho fatto intendere a Sua S.tità come io ero in ordine dal canto mio, et havevo el mandato e la rettificatione di vostra ex. e tutto quello che bisognava. [6] Sua S.tità mi respose ch'io parlassi con m. Pietro Ardinghello, il che io havevo prima fatto e benché esso non habbia compitamente tutti li denari, pure così pochi gli ne mancano ch'io farò la promessa per lui. [7] Parmi ragione che vostra ex. desideri q.ta cosa summamente ma non vorrei però, ch'el desiderio fosse tanto che il differirla questo poco li causasse fastidio, perché io non li metto dubio alcuno.
[8] Scriverei el parer mio, sopra quanto vostra ex. havesse da fare, venuta che sia la nova della espeditione, ma potrebbe essere che il Barbero fosse prima a Mantova che questa lettera, et io non lo expedirò senza qualche certezza, et da lui v. ex. intenderà ogni cosa.
A la quale, basando le mani, in buona gratia mi racc.do, et supplicola ch'ella stia di bona voglia , e senza affanno, et se ricordi che il re di Francia e lo Imp.re stanno saldi essi ancor, et hanno patientia di queste lunghezze. In Roma, alli IJ de marzo 1521.
Delli spagnoli non se intende altra cosa, se non che stanno pur dove erano, et io nell'altra mia errai, che in loco di voler dire, che erano aloggiati a Civita Ducale, dissi Civita de Chieti.
Di V. Ex.tia
Fidel Servitor
Bald. Castiglione ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.or e Patron mio, il S.or marchese di Mantua etc.


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, cc. 62-63.