508. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 23 febbraio 1521

Ill.mo et Ex.mo S.ore et patron mio. [1] Doppo lo haver scritto le mie de XX, hebbi quella di vostra ex. di XV del presente, circa la risposta della quale non occorre dir altro, se non che la espeditione del negotio è talmente in corso, che non credo ch'ella possi fermarse, che non gionghi prestissimo al suo ter.ne, perché al resto delli denari che mancavano a quelli ch'io scrissi già essere in mano di M. Pietro Ardinghello, penso che hormai serà come in ordine: siché di questo vostra ex. stia riposata, che non se li manca d'ogni diligentia.
[2] Ho havuto gli avisi da Milano che vostra ex. mi manda che sono stati in proposito, per qualche parte. Dal canto di qua non ci è che dire excetto che questi spagnoli, non hanno fatto quello che volevano, perché havendo temptato, oltre le Ripe Transonne, due o tre, altre terre di qua dal Tronto, non vi sono possuti intrare, et così se ne sono repassati el Tronto nel Reame. [3] Ma non si sono però dissoluti, anzi stanno uniti su i confini del Reame, dil che N. S.re ha fastidio, e non so ciò che si farà. Li svizeri credo io che veniranno. Se qualche lume si scoprirà de intendere più avanti, vostra ex. lo saprà.
[4] Questa mattina Zuccone se parte per venire a Mantoa, col palio della cavalla e la cavalla, et el Serpentino. Il sauro è restato qui con un garzone che gli attende, et un ragazzo, li quali l'Abbate di San Paulo et il celerario hanno accettato voluntieri per far servitio a vostra ex., alla quale mostrano essere molto affecionati. [5] Io ho preso securtà de mutare l'ordine che V. ex. nella sua lettera mi dava circa questo, ciò è che Zuccone restasse col sauro, et mandasse la cavalla, et el Serpentino, perché quel garzone che havea da venire con essi mi parea mal pratico e pareami ch'el potesse più presto mancare de condur bene per il viaggio quelle due bestie che attender bene a questa sola, stando fermo qui et havendo la commodità de ciò che gli bisogna. Tanto più che Zuccone potrà ritornare a quel tempo che vostra ex. vorrà.
Io non ho altro per hora che scrivere a quella, sperando de scriverli presto, quello che so ch'ella aspetta con tanto desiderio, però li baso le mani et in sua buona gratia humilm.te ‹mi› rac.do.
In Roma, alli XXIIJ di febr. 1521.
De V. S. Ill.ma
Fidel Servitor
Bald. Castiglione ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.or et patron mio, el S.or marchese di Mantoa etc.


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, cc. 50-51.