507. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 22 febbraio 1521

Ill.mo et Ex.mo S.ore et Patron mio. [1] Zuccone se ne viene a Mantoa, e porta el palio che ha fatto fare, colui che il dì del corso impedì la cavalla di vostra ex. [2] Che per exequire io quanto quella mi commanda, de rimandare il Serpentino et la cavalla, mi è parso bene mandare ancor lui, aciò che siano ben trattati et venghino per il camino sotto buona custodia, parendomi che qui se possi fare senza lui, restandovi el sauro solo. [3] El quale io ho fatto menare ad un luoco che è dei frati di S.to Benedicto, i quali per riverentia della ex. vostra, l'hanno accettato voluntieri, et promesso di portarsene bene, et io non mancherò del debito mio in haver cura ch'el sia bene atteso.
Altro non dirò a quella, se non che li baso le mani et in buona gratia sua humilmente mi raccomando.
In Roma, alli XXIJ di febr. MDXXI.
Zuccone non è punto mancato de diligentia in governare bene questi cavalli, et halli tenuti tanto ben in ordine quanto dir si possa; e però perché io so che V. Ex.tia ama quella cavallina non ho voluto inviarla senza lui, pensando che al tempo del corso de S. Giohanni, il potrà facilmente ritornarsene.
Di novo a quella baso le mani et in bona gratia mi raco.do.
De V. Ex.tia
Fidel Servitor
Bald. Castiglione ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.or et Patron mio il S.r Marchese di Mantova etc.


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, ?Collezione autografi,? busta 8/905, c. 99.