506. Castiglione, Baldassarre a Calandra, Gian Giacomo

Roma (RM), 20 febbraio 1521

M.co m. Giovaniacomo compatre honoran. [1] Scrivendo difusamente allo Ill.mo S.or nostro, serò breve con voi, non mi occorrendo che dire ‹se› non pregarvi che vogliate sollicitare che se mi scriva ciò che ha da fa‹re Z›uccone barbarescadore perché oltre che lui stia malvoluntieri qua, non vi essendo luoco, serebbe di grandissima spesa. [2] Pur s'io serò admonito, non mancherò. Aspettarò ancor le altre cose ch'io scrivo allo Ill.mo S.or nostro, benché non si resterà ‹per› questo di expedire.
Circa li denari per me vi ho scritto a bastanza per l'altre mie, però non dirò più, se non che a voi mi offero et raccomando.
In Roma, alli XX di febr. MDXXJ.
Compatre e come fratello
Bald. Castiglione ||

Al mag.co mio compatre et come fratello, Giovaniacomo Calandra, castellano et ‹sec.›rio ‹mar›chionale etc. In Mantoa


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, c. 46.