504. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 16 febbraio 1521

Ill.mo et Ex.mo S.ore et Patron mio. [1] Ho ricevuto le due lettere di Vostra Ex., una di ix, l'altra di XI del presente, et quella prima, continente quelle particularitati circa al S.or Duca di Urbino, ciò è che vostra ex. gli habbia scritto, secondo ch'io gli feci intendere per parte di N.ro S.ore et le oppenioni che quella ha di Sua S.ria e le admonitioni ch'ella è sempre per darli. [2] Tutto feci leggere a N. S.ore il che, li fu di summa satisfacione, et con molte bone parole ne ringratiò vostra ex. Li feci ancor intendere haver havuta l'altra lettera, mandata a posta della gionta del S.or Duca, a Mantoa, che al parer mio gli piacque assai. [3] Medesimamente li lessi, li avisi havuti dalla corte dello Imperatore, li quali apuntino conformano con quelli che ha Sua S.tità.
[4] N. S.ore serà contento, che Vostra Ex. visiti li Monasterij di S.to Benedecto et della Certosa con quelle X gentildonne, ma harò a charo, che vostra ex. mi faccia scrivere un poco più difusamente, se in quelli di S.to Benedicto vole che se intendino ancor quelli delle monache; et havuto questa risposta da Vostra Ex. farò expedire el breve.
[5] Hoggi, siamo al quarto di quattragesima; spero che non passarà l'octavo o il X che quello ch'io scrissi a vostra ex. della espeditione nostra serà exequito.
[6] Dimani N. S.ore fa recitare una comedia, et darà cena a questo Duca di Sessa, et a sua moglie, che è quella figliola del Gran Capitanio; dippoi credo, se ne anderanno al suo viaggio nel Reame.
[7] Qui non sono nove de importantia, né d'altro si parla, excetto che di questi spagnoli, li quali per ancor non se intende che siano passati el Tronto et pare che stiano assai ambigui. Estimano molti che si debbano risolvere, et reuscire in cosa de minore importantia che al principio non si è pensato; pur delli successi vostra ex. ne serà avisata. [8] Certo è ch'el pp. ha dato ordine che svizeri venghino; pur se la cosa, se acquietasse a qualche modo, potrebbe essere che S. S.tità li facesse ancor restare. Ma insino a qui, l'ordine è che venghino. Altro non mi occore.
A vostra ex. basando le mani, in buona gratia mi racc.do. In Roma, alli XVJ di Febr. 1521.
De V. Ex.tia
Devotissimo Servitor
Baldes. Castiglione ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.ore et Patron mio, el S.or Marchese di Mantoa etc.


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, cc. 44-45.