498. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 2 febbraio 1521

Ill.mo et Ex.mo S.or et P.ron mio. [1] Ho visto quanto instantemente Vostra Ex. mi scrive ch'io voglia satisfare al R.do Mons.or di Tarbes, per il censo della Abbatia di Castiglione del quale Sua S.ria presumme ch'io li sia debitore. [2] Et benché io ancor per altra mia gli habbia scritto come sta la cosa, pur non restarò de repplicargline. Et dico che già molti anni, io ho cerchato et supp.to a N. S.ore che voglia trovar modo de liberarmi di questi pheudi, et Sua S.tità liberamente sempre me lo ha promesso. [3] Hora alla prima nova che si hebbe della infirmità dil S.or Car.le da Este di felice me. quella mi riservò, sopra l'Abbatia di Castiglione, una pensione di centonovanta duccati d'oro larghi, la quale io ho espedita, et ho le mie raggioni chiarissime. [4] Et prima che Mons.r R.mo di Cortona, al quale N. S.re ha conferita questa Abbatia, havesse inteso questa mente di Sua S.tità mi havea admonito per via dello Auditore della camera ch'io li pagassi questi denari. [5] Dippoi intendendo la cosa, come sta, si è acquetato al voler dil pp. di modo che anchor che l'Abbatia restasse al R.do Mons.re di Tarbes Sua S.ria non havrebbe havere da me cosa alchuna, perché tanto haverebbe lui da dare a me di pensione, quanto io a lui per il pheudo. [6] Et quando alla ex. vostra piaccia, io a lei di questo ne farò scrivere un breve da N. S.re. Vero è che non mi voglio interporre tra Mons.or R.mo Cortona, et Mons.or di Tarbes, per essere amico et servitore di l'uno et l'altro, ma a quello a chi resterà l'Abbatia, pagarò io voluntieri il suo censo, se lui pagherà a me la mia pensione: perché così è la mente dil pp. [7] Et tèngomi per tal servitore di Mons.or di Tarbes, che ancor quando a Sua S.ria tochasse di havere la Abbatia, non li doverebbe rincrescere che il pp. mi havesse fatta questa gratia. Che Sua S.ria offerisca, di dare sicurtà di restituire gli denari, in caso ch'el non ottenesse l'Abbatia non mi pare honesto dare el mio, per haverlo a ridimandare. [8] Basta che quando la cosa serà chiara tra Sua S.ria et Mons.re R.mo di Cortona, io mi confido di acquetare la mente di qual si voglia di lor dui che serà possessore della Abbatia, et restar suo buono amico, et servitore.
Altro non dirò, se non che baso le mani di Vostra Ex. et in buona gratia sua humilente mi raccommando.
In Roma, alli IJ di Febr. MDXXI.
De V. Ex.tia
Humil Servitore
Baldesar Castiglione ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.ore et Patron mio il S.or Marchese di Mantoa etc.


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, cc. 35-36.