489. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 16 gennaio 1521

Ill.mo et Ex.mo S.or et Patron mio. [1] Ho ricevuto la lettera di V. Ex. di IIIJ del presente, et non mancherò di fare quanto la mi commette iuxta al poter mio. [2] Lo intrinsico della causa che ha condotto in questa terra Vigo da Campo San Piero, non ho per anchor potuto intendere: la demostratione estrinseca et che lui dice, è per una lite ch'el mostra di havere. [3] Altro non l'ho io veduto fare che accompagnare il S.or Giohanino de' Medici al quale io non ho potuto fare l'ambasciata di vostra ex. per esser cavalcato verso la Marcha, per sospetto di questi spagnoli, delli quali pur se ha qualche suspitione.
[4] Il Governatore di Bologna ha fatto intender qui a Mons.re R.mo de' Medici che per anchor non è comparso alchuno in nome di meser Giovan Lodovico da Gonz.a, a parlarli di quello suo negocio. [5] Però credo serà bene che Vostra Ex. faccia intender a M. Giulio che voglia mandare a trattare la cosa lì, col p.to Governatore, perché questo Ghisleri ogni dì manda suoi huomini a strillare denanti del PP., et mons.r R.mo de' Medici de modo che pur bisognerà pigliarli qualche verso.
[6] Mons.re R.mo Campeggio ringratia Vostra Ex., e tutte le commoditati e piaceri ch'ella farà a Vincenzo Scalona, reputerà che siano collocate in persona sua propria.
[7] Ho anchor ricevuto l'altra lettera di Vostra Ex. de X del presente in resposta della quale, più mi occorre che ogni altra cosa il supplicarla, a non se attristare di questa longhezza della espeditione, perché, anchor che la vadi così tarda, io non ne dubito punto. [8] Ma oltre l'affanno ch'io ne sento per conto mio, molto più mi crucia quello ch'io imagino che ha Vostra Ex.: pur non si pò più. Et questo poco fastidio che va inanti farà parere tanto più grata la espeditione, la quale in ogni modo, piacendo a Dio serà presto.
[9] Li avisi che Vostra Ex. mi manda da Venetia circa le cose di Spagna sono verificati anchor di qua, ma vi è di più che lo exercito delle communitati, andò a sacheggiare una terra del gran contestabile et sacheggiòlla, mentre che lui andò a Tordesigles.
[10] Questo movimento delli spagnoli che sono discesi della armata, danno pur fastidio di mente a N.ro S.re perché pare che ogni dì se ingrossano e tanti sono li desaviati da queste bande, che potrebbeno anchor ingrossarsi più. [11] Il Vice Re scrive al PP., affirmando et giurando che questa non è cosa che habbia fondamento alch.o, né vi è inganno ma che lui non ha un quattrino da darli; pur che non mancherà de ogni altra provisione possibile per fare che se risolvino in niente.
[12] Il S.or Renzo fa intendere al PP., she se costoro vengono inanti, bisognerà fare qualche fanterie, dicendo che li cavalli poco li potriano nocere et vorrebbe fare quattro milia corsi. [13] Il pp. non se risolve, ma fra dui o tre dì si vederà che camino pigliano, et a m. Pietro Ardinghello pare che non sia bene, sollicitare il pp., finché non se ha questa risposta per un homo ch'el PP. ha mandato a vedere li andamenti di questi spagnoli, il quale non può tardare tre o q.ttro giorni, a ritornare.
[14] V. Ex. sia certa che non si pretermette, né si pretermetterà, occasione alchuna per sollicitare la espeditione del negotio, con quella dextrezza che si bisogna usare con PP. Leone, in ogni cosa che se tratta con Sua S.tità.
Altro non dirò, se non che a vostra ex. basando le mani, in bona gratia mi rac.do. In Roma, alli XVJ di Gen. 1521.
Strassino è in via, et io l'ho sollicitato più che è stato possibile, acioché ello se sforzi di esser presto da V. Ex.
De V. Ex.tia
Fidel Servo
Bal. Castiglione

[15] Ho dato a M. P. Ar. la lettera che V. Ex.tia gli scrive, la quale gli è stata char.ma, vedendo che quella gli ha tanto rispetto, che la lo compiace contra il desiderio suo, in non fare demonstratione alcuna di questa cosa di M. Ptolomeo. [16] Forsi che lui ancor scriverà quattro parole in risposta a V. Ex.tia; pur mi ha pregato ch'io li scriva questo, che lui si confida de intendere ‹a› puntino chi è chi li scrive da Mantua, e ch'el tutto sempre mi farà intendere. [17] Oltra questo supp.ca V. Ex.tia che non voglia pigliarsi fastidio di queste baie di M. Ptol. perché non possono fare né bene né male, e di questo lui ne ass‹icura› V. Ex.tia, perché primamente non è creduto dal PP., poi non ha tanto ad‹ito che› possi far ciò che vole. [18] E pur questa mattina si è lamentato con M. Pietro ch'el PP. quattro giorni sono, non gli ha voluto dare audientia. [19] ‹Di quelle› novelle ch'el va dicendo, M. Pietro, se ne ride. Io gli ho mostrata la lettera del Follenghino, la quale è tutta piena di bugie, perché M. Pietro non disse mai haver hauto desiderio di conoscere il Follenghino, perché ‹non› è suo mestiero, né mai conobbe suo fratello, né alcun de' soi, né pur lo sentì nominare. [20] M. Pietro è restato satisfattissimo di quanto V. Ex.tia li scrive, et è cert.mo che quella non habbia usate quelle parole; ma non li pare maraviglia che chi ha detto de l'altre bugie habbia ancor detta questa. Però supp.ca V. Ex.tia a non se ne pigliare fastidio, né pur a curarle. [21] Io son ben certo che Hieronimo Archaro non habbia resposto a quella lettera del Foll‹enghino›, perché la fede e servitù sua verso V. Ex.tia non è tale che lo lassasse incorrere in errore: ma costui credo va sognando le cose, e poi le dice per vere. [22] Ha ancor detto che quando in presentia di quella si parlava de recognoscer M. Pietro in qualche cosa, fu uno che disse che si potrebbe vedere alli libri del S.r vostro patre (di felice memo.) e che lì si vedrebbe il modo che S. Ex.tia tenea in simili cose. [23] Quella potrà mo' racordarsi se questo è vero, perché M. Ptole. dice ch'el Follenghino ha hauto questo nella medesima lettera nella quale hebbe quell'altro aviso. Io non vorrei parlar tanto di questo animale, però dico solamente che V. Ex.tia non si pigli fastidio, et io starò avertente, et avisaròlla del tutto. Alla quale baso le mani, et in bona gratia mi raco.do humilmente. Il PP. è andato in Castello dove starà forsi qualche giorni per veder maschare. Il medemo Servo di V. Ex.tia. B. Castiglione


Allo Ill.mo et Ex.mo S.re et Patron mio, il S.or marchese di Mantua etc.


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 865, cc. 14-16.