464. Castiglione, Baldassarre a D'este Gonzaga, Isabella

Roma (RM), 8 dicembre 1520

Ill.ma et Ex.ma S.ra e Patrona mia. [1] Io non sono restato de sollicitare la cosa de M. Alphonso di che V. Ex.tia mi scrive perché non l'habbia hauta a core; ma trattando quest'altra di tanta importantia mi è parso bene attendere a questa solamente, drieto alla quale vengono tutte l'altre, per poter racordare al papa ch'el S.r Marchese è stato promptissimo ad ubidire a S. S.tà in ciò che la li ha acennato. [2] Ma noi per ancor non havemo hauto cosa alcuna da S. S.tà né grande né piccola. Le cose credo che se risolveranno presto et io spero bene, che Dio lo voglia, et alhor io scriverò più lungo a V. Ex.tia, havendogli da scrivere cosa bona. [3] La S.ra D.ssa Isabella è partita di qua molto acarezata dal PP. Sua S.tà quella sera che la cenò seco gli donò un bellissimo bicch<..> de cristallo col piede e col coperto d'oro, e tre corone: una de berilli l'altra de agathe bellissime, e bizare, l'altra de lapis lazoli. Lei donò a S. S.tà dui bellissimi gianetti.
Altro non mi occorre, se non che a V. Ex.tia basando le mani in bona gratia humilmente mi raco.do. In Roma, alli VIIJ de X.bre MDXX.
Circa la cosa de M. Giohan da Casale, non mancherò come non mancho dove posso, a tutti li servitori di V. Ex.tia.
De V. Ex.tia
fidel Servo
B. Castiglione ||

Alla Ill.ma et Ex.ma S.ra et Patrona mia, la S.ra marchesana di Mantua etc.


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 864, c. 424.